Bentornata Canapa, 10° puntata: Hemp School, intervista agli organizzatori della scuola della canapa in Italia

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Nella decima puntata della rubrica Bentornata Canapa si parlerà di una nuova importante esperienza sull’argomento proveniente dalla Toscana.
Si tratta della Hemp School, la prima accademia di formazione ed avviamento all’impresa dedicato alla canapicoltura e più in generale alla scienza della chemiurgia.
La prima edizione si è svolta con buon successo nel mese di ottobre, con la presenza di docenti qualificati con esperienza diretta nel settore della canapa, provenienti da Toscana e da altre parti d’Italia.
Lunedì 19 dicembre alle ore 18 al Canapa Caffè di Roma (Via dello Scalo San Lorenzo 30) sarà presentato il programma della seconda edizione della Hemp School. Ancora una volta la location della scuola sarà il Casone Ugolino di Castagneto Carducci (LI), posto straordinario nei pressi di Bolgheri che ospiterà le lezioni per tre weekend a partire dal 21 gennaio pv.
Vi riportiamo un’intervista ai tre organizzatori: Giacomo Bulleri (presidente del Consorzio M126 Volterra), Enrico Buselli (Toscanapa Project) e Matteo Iannone (presidente dell’associazione La Staffetta).

Quale bilancio è possibile fare della prima edizione dello scorso ottobre?
La prima edizione della Hemp School è stata una esperienza estremamente positiva, anche al di là delle aspettative. 35 partecipanti provenienti da tutta italia è senza dubbio un risultato notevole, impreziosito dall’entusiasmo e dallo spirito di iniziativa mostrato dagli studenti sia durante la scuola che dopo. Già alcuni di loro, infatti, sono diventati nostri collaboratori e partner in vari progetti.

A poche ore dalla presentazione della seconda edizione della Hemp School al Canapa Cafè di Roma, quali sono le sensazioni per questo nuovo inizio della scuola?
Non nascondiamo una certa emozione e soddisfazione per l’attenzione che gli amici di Canapa cafè hanno voluto riservarci. Riteniamo sia una grande occasione di confronto e condivisione dalla quale ci auguriamo possano nascere nuovi ed ambiziosi progetti legati alla risorsa canapa. Un ringraziamento è doveroso a quei ragazzi della prima edizione della hemp school che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, emblema della sinergia e del feeling che la hemp school è riuscita a creare.

Quali saranno le differenze tra l’edizione di gennaio e la precedente?
Le differenze tra la prima e la seconda edizioni sono rilevanti sia sul piano quantitativo che qualitativo dell’offerta formativa. Si passa a 37 ore di lezione, una giornata in più; abbiamo voluto ampliare le materie prendendo spunto proprio dalle osservazioni degli studenti della prima edizione. Ossia, più spazio a seme e fibra con Michele Rizzini ed il dr. Errani, alle bioplastiche con la dott.ssa Simona Bronco del CNR e Giovanni Milazzo, fondatore di Kanesis, agli aspetti farmacologici della cannabis terapeutica con il dr. Alfinito, alla botanica con Gerrit Karremans. Il tutto in aggiunta ai corsi della prima edizione. Insomma la qualità delle docenze è garantita!

E’ nata Chemiurgia onlus. Di cosa si tratta e quali sono i suoi obiettivi?
Chemirgia onlus è la neonata associazione che si occupa specificamente della formazione e della ricerca scientifica, tenendo i rapporti istituzionali con gli istituti di ricerca, CNR ed Università in primis. Lo scopo è quello di recuperare i principi della chemiurgia USA degli anni 30 ricontestualizzandoli nel mondo di oggi. Ogni risorsa vegetale è potenzialmente in grado di essere trasformata in prodotti ad uso non solamente alimentare. Non solo canapa quindi, bensì chemiurgia, un enorme piattaforma aperta a tutti coloro che condividono le tematiche della green economy e della sostenibilità industriale.
Quali sono le prospettive per la canapicoltura in Italia nel 2017?
Il trend degli ultimi anni è quello di un movimento in fortissima espansione, ogni anno aumentano gli ettari coltivati. Noi riteniamo di dover concentrare l’attenzione sulla qualità piuttosto che sulla quantità evitando approcci amatoriali ed improvvisati che troppo spesso hanno pervaso l’ambiente della canapa. Al contrario proponiamo di condividere un approccio maggiormente scientifico condividendo i risultati ottenuti dalla filiera scientifica della canapa in Toscana con tutti quelli che partecipano alla hemp school o che vogliono collaborare con noi. Il fine è quello di identificare la canapa made in Italy con un prodotto di altissima qualità capace di affermarsi sul mercato internazionale
Quali obiettivi per il futuro della canapa in Toscana?
Il futuro dipende da quanto saremo bravi a fare rete, a quanto i vari soggetti attivi nel mondo della canapa saranno in grado di presentare un grande movimento all’insegna della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione. Solo in questo modo potremo essere competitivi a livello mondiale. Il percorso è ancora lunga ma pensiamo che in questi anni ognuno di noi abbia contribuito con le proprie idee e con il proprio stile a far crescere un movimento. Adesso occorre mettere da parte gli egoismi e perseguire un fine comune in cui ci sarà sempre spazio per far emergere il genio italico.

Info per la seconda edizione: LINK

Programma completo: LINK

Evento di presentazione alla Bottega Canacandia di Massa: LINK

vc

Versilcanapa partner Hemp School: info@versilcanapa.it

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