Bentornata Canapa, 11° puntata: Hemp School, resoconto della seconda edizione (FOTO)

0

E’ terminata lo scorso weekend la seconda edizione della Hemp School riscuotendo un notevole successo; in totale sono stati 33 partecipanti, provenienti da tutta Italia. Molto apprezzato il level up delle docenze grazie agli interventi di relatori estremamente qualificati nei rispettivi settori.

Per la prima volta, infatti, professionisti ed esperti, hanno esposto in maniera chiara lo stato dell’arte delle rispettive materie, rispondendo con sicurezza alle domande degli allievi, ed esposto le prospettive della risorsa canapa nell’imminente futuro. Possiamo elencare tre punti chiave che sono emersi un po’ in tutti i settori e sottolineati anche dalle questioni poste dagli studenti ai relatori:la necessità di cooperare in rete. Il carattere imprescindibile della sinergia tra le veriegate realtà che operano, ciascuna con il proprio stile e con differenti competenze, nella risorsa canapa era già emerso con forza da alcuni anni. Di importante menzione il grande successo dell’evento di ottobre 2015 a Volterra dal titolo “Design The Future”, definito dai più lungimiranti come “La rivoluzione della sinergia”. In tale occasione i vari soggetti che avevano partecipato all’evento (Consorzio M126, Progetto Toscanapa, Kanesis, Associazione La Staffetta, Calce e Canapa e Versilcanapa) avevano presentato i rispettivi progetti all’insegna della collaborazione e della cooperazione attraverso lo scambio di idee e la condivisione del percorso.A poco più di due anni di distanza tale intuizione si è rivelata l’elemento discriminante tra le realtà che stanno facendo la differenza nella canapicoltura in Italia e quelle che ancora vivono nell’annoso dilemma dei mille usi della canapa. Viceversa coloro che hanno saputo collaborare ed agire in maniera sinergica per il perseguimento del fine comune si sono ritrovati tutte assieme in questa edizione della Hemp School. Ciò ha consentito di creare un clima sereno di confronto tra organizzatori, docenti e partecipanti che ha favorito l’empatia generale e gettato le fondamenta per progetti ed iniziative future.
La consapevolezza delle enormi potenzialità delle risorse vegetali a fini nutraceutici ed industriali in cui la canapa è una delle molteplici risorse disponibili. Sin dalla prima giornata alla Hemp School i fondatori del progetto hanno posto l’accento sul recupero della memoria storica della chemiurgia, ovvero del movimento che ad inizio ’900 si era sviluppato negli Usa avente ad oggetto la trasformazione delle materie prime vegetali ad uso industriale come risposta alle problematiche legate alla sovraproduzione agricola.Nel corso dei tre weekend molti docenti, nelle proprie lezioni, hanno parlato ampiamente di canapa e di altre risorse vegetali, ponendo l’attenzione sulla molteplicità degli sviluppi e sulla replicabilità dei procedimenti di lavorazione e trasformazione che la canapa e le materie prime vegetali in generali permettono. La Hemp School ha dimostrato con i fatti di quanto sia alto l’interesse ad ampliare l’orizzonte italiano nel campo della sostenibilità, non limitandosi ad un semplice “corso di formazione sulla canapa” bensì generando un grande incubatore di idee legato a nuovi protocolli di industria vegetale italiana.
Il minimo comun denominatore della Hemp School è comunque rappresentato da un chiaro obiettivo comune da perseguire: standardizzare le procedure. Con questo si intende di uniformare ed ottimizzare i protocolli della canapicoltura in tutti i suoi aspetti. Standardizzare significa chiudere la pagina dell’incertezza che ha caratterizzato gli ultimi 20 anni di canapicoltura in Italia, dove venivano diffuse informazioni distorte ed incerte, sui metodi di semina, raccolta, lavorazione e trasformazione, oltre che sulla normativa, da parte di soggetti improvvisati e privi delle necessarie nozioni tecniche e scientifiche.

(Matteo Iannone)

Coltivazione

Sul piano agricolo vi è la necessità di condividere un protocollo disciplinare di coltivazione che possa semplificare il lavoro degli agricoltori con informazioni certe. In sostanza è necessario ripercorrere il percorso dell’agricoltura biologica con protocolli volontari condivisi dagli agricoltori.

Trasformazione

Sul piano della trasformazione vi è la necessità di diffondere informazioni corrette sulla potenzialità dei vari impianti di lavorazione soprattutto in relazione alle note problematiche circa la stigliatura, la separazione fibra/canapulo. Significa ottimizzare i processi di trasformazione che il dr. Errani, per primo, ha delineato con chiarezza. Le conoscenze tecniche necessarie sono già acquisite, ed esistono oggi, occorre solamente applicarle in maniera corretta.

(Calce e canapa insegna i procedimenti sui biomattoni per l’edilizia)

Biocompositi

Sul piano delle bioplastiche e della bioedilizia vi sono orizzonti infiniti da esplorare e la canapa rappresenta soltanto una delle risorse vegetali interessate. Attraverso la ricerca occorre standardizzare le procedure per ottenere prodotti industriali veramente rivoluzionari qualche anno fa inimmaginabili, come bene hanno esposto il founder di Kanesis Giovanni Milazzo in relazione alle bioplastiche ed Andrea Rattazzi in relazione alla bioedilizia.

Normativa

Sul piano normativo vi è la necessità di standardizzare il differenziale tuttora esistente tra previsione normativa e prassi applicativa, onde evitare difformità interpretative ed applicative da territorio a territorio. Occorre che la nuova legge venga compresa nel modo corretto semplicemente attraverso l’impiego di un sano buon senso, al fine di far emergere la legalità di una coltura che può solo portare beneficio al Paese.

Insomma, la seconda edizione della Hemp School può essere sintetizzata come un grande movimento che tra studenti e docenti della prima e della seconda edizione conta ad oggi 100 persone. 100 persone che hanno scelto di spostarsi in Toscana da ogni parte d’Italia per condividere le proprie idee e collaborare alla creazione di un grande network italiano della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione.
Un importante movimento che vuole collaborare, che vuole sviluppare economie territoriali parallele in grado di sostenersi a vicenda e promuovere la ricchezza infinita delle località italiane. Un movimento di 100 persone da cui stanno nascendo importanti progetti e iniziative, da sviluppare in sinergia tra tutti i bravi operatori, in ogni regione e luogo della nostra Penisola.

Foto di Matteo Provvidenza :
(Mani in pasta: preparazione di focaccia e pizze con farina di canapa e semi)

(Gerrit Karremans e la sua lezione)

(Giovanni Milazzo illustra la bioplastica di canapa)

Fonti da Toscanapa: LINK

Foto copertina di Niccolò Ardesi

No comments

diciannove − diciotto =