Bentornata Canapa, 8°puntata: non solo Trump, in USA dilaga la legalizzazione della canapa nell’election day

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Nell’ottava puntata di Bentornata Canapa ci trasferiamo nel Paese a stelle e strisce per le ultimissime sul fronte canapa.
Non solo la vittoria di Donald Trump: la notte delle elezioni negli Stati Uniti d’America è stata anche l’occasione, in alcuni Stati, per esprimersi su svariati quesiti referendari. Dei nove Stati che insieme alle presidenziali votavano referendum sulla legalizzazione della cannabis, otto l’hanno approvata, uno l’ha respinta. Quattro stati – California, Nevada, Maine e Massachusetts – l’hanno liberalizzata per scopi ludici, altri quattro – Florida (primo stato del Sud del Paese), Arkansas, Montana e North Dakota – esclusivamente per finalità mediche. In Arizona invece è stato respinto dagli elettori il quesito che proponeva la canapa libera per scopi ricreativi.

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In California in particolare, dove era già legale l’utilizzo medico, è passata la Proposition 64 (dopo la bocciatura nel 2010 della precedente Proposition 19) che legalizza la canapa. Gli 8 Stati ora si uniscono a Colorado, Stato di Washington, Oregon, Alaska e Washington D.C. che hanno in precedenza approvato misure del genere.

La misura approvata in California prevede che lo stato consideri la cannabis come l’alcool, varando quindi misure per controllare e tassare la produzione legale. Secondo questa legge, dall’età di 21 anni si potranno possedere 28 grammi di infiorescenze di canapa per uso personale e coltivare fino a sei piante per utilizzo domestico privato. Lo Stato poi concederà licenze per la vendita, applicando un’accisa del 15%. Era il 1996 quando la California divenne il primo Stato americano a legalizzare la canapa terapeutica, con molti Stati che ad oggi hanno seguito il suo esempio. L’esito referendario ha rappresentato un’importante vittoria per tanti storici movimenti pro legalizzazione di questa zona.

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Fonte foto: LINK

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