Montecitorio: porte aperte per i migliori neolaureati d’Italia, tranne che per Ilham Mounssif

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ROMA (di Marta Del Nero) – Lo scorso giovedì mi trovavo a Roma, presso la Camera dei Deputati, per ricevere un premio assegnato dalla Fondazione Italia Usa assieme al Ministero dell’Istruzione, ai mille neolaureati più brillanti d’Italia nelle discipline d’interesse dell’ente.

Nel corso della celebrazione nell’aula Parlamentare, dunque, terminati gli interventi degli Onorevoli presenti e del Presidente della Fondazione, siamo stati chiamati uno alla volta, in base a nome, città e provincia di provenienza, per ritirare l’ambito premio: un attestato di merito e una borsa di studio per il master in Global marketing, Comunicazione e Made in italy.

Una volta terminata la celebrazione, quindi, diploma in mano, sorriso stampato in faccia e a tratti qualche lacrima di commozione tutti abbiamo lasciato la Camera, consapevoli che il risultato ottenuto simboleggiava solo il primo degli innumerevoli gradini da dover ancora valicare, ma che, come sottolineato dalle parole degli Onorevoli, questo piccolo, grande passo ci avrebbe sicuramente aperto un valico nel controverso contesto lavorativo del Paese.

Nessuna porta aperta, però, per Ilham Mounssif, 22enne Sassarese di origine marocchina. La giovane laureata in scienze politiche, indirizzo relazioni internazionali, infatti, una volta lasciata l’aula parlamentare non ha potuto prendere parte alle sedute di Montecitorio. Il motivo della beffa? In virtù del passaporto marocchino è stata identificata come extracomunitaria e quindi respinta.

“Ci sono rimasta malissimo – racconta Ilham- La mia amica ha deciso a quel punto che non sarebbe entrata neanche lei. Per quanto mi riguarda è stata una delle tante ingiustizie del nostro Paese, che non ci riconosce come cittadini, è la prova che la legge va approvata al più presto. Sono arrivata in Sardegna dal Marocco quando avevo 2 anni, mi sono laureata a Sassari, amo l’isola dove vivo con la mia famiglia. Credo in un’Italia migliore e sogno di rappresentarla. Non sopporto più-prosegue- che la mia vita e quella di tanti come me dipenda dalla decisione di una classe politica che inspiegabilmente vuole ignorarci.”

Fortunatamente il caso di Ilham non è passato inosservato; il presidente della Camera, Laura Boldrini, presa coscienza dell’accaduto, ha invitato la studentessa per visitare l’aula di montecitorio.

“Mi spiace per quanto è accaduto- commenta la Boldrini- Lei è superitaliana considerando che è in Italia da 20 anni su 22.

Ilham-prosegue- […] aveva chiesto di andare in tribuna ma esiste una prassi che per motivi di sicurezza non consente l’accesso a chi non è cittadino dell’area Schengen. Un fatto che dimostra come però queste prassi debbano essere aggiornate, così come è necessario aggiornare la legge sulla cittadinanza”.

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