Università di Pisa: cellule artificiali per sostituire la sperimentazione animale

0

PISA (Marta Del Nero) – La sperimentazione animale? Forse sarà solo un ricordo. Un importante passo avanti arriva, infatti, da una ricerca condotta dall’Università di Pisa, con il finanziamento della Lega Anti-Vivisezione (Lav), che documenta come in futuro sarà possibile testare i fermaci unicamente su cellule artificiali.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature Scientific Reports”, parte dall’intuizione della professoressa Arti Ahluwaia, direttrice del Centro E. Piaggio dell’Università di Pisa e coordinatrice del gruppo ‘In-Vitro Models’, che ha dimostrato come sia possibile appilcare la formula “allometrica” di Kleiber alla coltivazione di cellule in-vitro.

Tale legge, mettendo in relazione il metabolismo di un organismo (ovvero la quantità di ossigeno consumata) con la massa corporea e la geometria dello stesso, attesta sia come questi elementi siano tra loro interdipendenti, sia come il loro rapporto rimanga costante per ciascun essere vivente, dal topo alla balena.

La formula permette, inoltre, di calcolare come, “via via che un organismo cresce, il suo metabolismo e la durata della sua vita si modificano a velocità prevedibile per la variazione della superficie corporea e della velocità sanguigna”.

Le cellule artificiali, obbedendo alla formula allometrica, sono quindi molto simili a quelle naturali. Tra le varie e straordinarie conseguenze di una simile scoperta, dunque, si menziona la possibilità sia di costruire organi artificiali che funzionino come quelli umani, a patto di rispettarne le medesime leggi di scala, sia di testare l’assorbimento di un farmaco senza dover ricorrere a cavie animali.

“Nella nostra ricerca – ha, infatti, commentato Arti Ahluwalia – cerchiamo di sviluppare colture tridimensionali in vitro di cellule di organi come il fegato o i polmoni. L’obiettivo- ha spiegato- è ingegnerizzare dei modelli con caratteristiche strutturali e biochimiche che li faccino funzionare come il corrispettivo organo umano”.

No comments

1 × quattro =