Commercio in crisi, i dati negativi in centro a Lucca e a Viareggio

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LUCCA – “Il commercio è ancora in crisi. I dati su aperture e chiusure sono preoccupanti nella nostra provincia. Occorre una svolta in tempi rapidissimi”. Con queste parole la responsabile di Confesercenti Lucca e Versilia Valentina Cesaretti commenta i dati appena diffusi dalla propria associazione sulle aperture e chiusure delle attività commerciali a Lucca e provincia relativi al quarto bimestre 2016 (luglio e agosto). Dati ancora una volta negativi che testimoniano come, almeno nei settori del commercio al dettaglio, la ripresa sia ancora lontana. 33 le attività che hanno abbassato per sempre le saracinesche in provincia a fronte di 5 aperture, con un saldo negativo quindi di 28 unità; non va meglio a Lucca città con 9 cessazioni e 2 sole nuove attività. Se l’abbigliamento continua ormai da molti bimestri il suo trend negativo, da sottolineare che anche bar e ristorazione hanno frenato bruscamente con saldi negativi (a parte la città con un ristorante aperto). “Purtroppo il commercio tradizionale non riesce proprio a risollevarsi – spiega Valentina Cesaretti -. Una situazione diffusa in tutta Italia, sicuramente, ma che nella nostra provincia per alcuni settori assume carattere ancor più preoccupante. Ad esempio per bar e ristorazione, attività che in una provincia come la nostra che vive di turismo dovrebbero essere punti fermi , il saldo è negativo (- 15). Un dato che preoccupa considerando che a livello regionale questi settori hanno registrato una crescita di oltre il 3% (addirittura sopra il 8% se preso in esame il quadriennio 2012-2016). Magra consolazione se a Lucca nei mesi di luglio e agosto si registra una nuova apertura nel settore ristorazione a fronte di zero chiusure”. Analizzando i numeri forniti da Confesercenti, a livello provinciale l’unico segno più riguarda ancora una volta gli ambulanti con un saldo positivo di due unità. Ancora Cesaretti. “In luglio abbiamo assistito ad una vera e propria battuta d’arresto, in particolare dei beni non alimentari nonostante i saldi, con un calo del volume di affari rispetto a luglio 2015 (-0,8%). Difficile pensare che nella parte finale dell’anno possa esserci una ripresa dei consumi. Come si vede dai nostri dati – aggiunge la responsabile Lucca e Versilia – prosegue la drammatica erosione degli spazi di mercato dei piccoli esercizi di vicinato e la spesa delle famiglie italiane non riparte in modo netto. In questo scenario sorride solo la grande distribuzione che nei primi sette mesi dell’anno registra una crescita dell’1,3%. I dati sono negativi soprattutto nel centro storico di Lucca ed a Viareggio. La conclusione di Cesaretti: “E’ del tutto evidente che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza. Il turismo, comunque in crescita a Lucca e provincia, sembra non essere il motore della ripresa. Secondo noi è giunto il momento di creare una vera e propria task force con le amministrazioni comunali per capire quale strategie e incentivi mettere in campo. Noi facciamo la nostra parte ad esempio offrendo finanziamenti agevolati e con commissioni più basse, ma occorre uno sforzo di tutti”.

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