Droga, 8 arresti: si spacciava cocaina, hashish, eroina, ma anche metadone in fiale

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MONTECATINI TERME – Cinque custodie cautelari in carcere e tre ai domiciliari,  disposte dall’ordinanza firmata dal Gip di Pistoia Patrizia Martucci, costituiscono il risultato conseguito nell’atto conclusivo di un’attività che ha visto impegnati, nell’intera giornata di ieri, i militari della Compagnia di Montecatini terme, con l’ausilio delle Compagnie di Pistoia, Firenze e Firenze Oltrarno  e le unità del  Nucleo cinofili di Firenze, sia nella provincia di Pistoia, che a Firenze  e Prato. L’indagine, avviata a marzo dai militari della stazione di Montecatini e coordinata dal P.M. Linda Gambassi della Procura di Pistoia,  è nata, come spesso accade, da uno dei tanti episodi di contrasto allo spaccio nei luoghi pubblici che ha consentito di individuare nell’occasione un spacciatore di origini tunisine domiciliato a Monsummano Terme. Da lì, con l’ausilio delle intercettazioni telefoniche e dei vari servizi predisposti sul campo, gli inquirenti, hanno cominciato a risalire ai vari livelli di quella che può essere definita una vera e propria piccola organizzazione, molto ben radicata nel territorio,  e soprattutto a delineare i canali di approvvigionamento dello stupefacente. Le zone della Valdinievole  privilegiate per lo spaccio di stupefacenti di varia tipologia, (cocaina, hashish, eroina, ma anche metadone in fiale) erano quelle del parco di via dell’Unità a Monsummano e di piazza Italia a Montecatini terme.

Coinvolti nelle indagini,  cinque cittadini tunisini, tre dei quali domiciliati a Firenze,  uno a Montecatini  e l’ultimo, ma primo ad essere individuato nelle indagini, a Monsummano.  A completare  l’organigramma della banda un cittadino marocchino domiciliato a Montecatini a cui si deve buona parte dell’approvvigionamento di hashish ed eroina, e la sua compagna italiana, arrestata ben due volte  nel corso delle indagini in flagranza di reato per detenzione e spaccio, e infine un cittadino dominicano  domiciliato a Montecatini, procacciatore della cocaina.  Unico sfuggito alla cattura perché molto probabilmente rientrato in patria qualche mese fa, un cittadino marocchino già domiciliato a Monsummano.

Da marzo a luglio, nel corso delle indagini sono state rilevate non meno di cinquecento cessioni di cocaina, eroina, hashish e metadone,  sequestrati circa tremila euro, segnalati alla competente Prefettura 25 assuntori, sequestrate quantità non particolarmente rilevanti di tutti gli stupefacenti oggetto dell’illecita attività, ma sempre solidamente connesse a singoli episodi di spaccio minuziosamente documentati.

Nell’operazione di ieri, quattro arrestati  sono stati condotti  al carcere di Pistoia, la donna a Sollicciano, e tre sottoposti ai domiciliari.

Trasferiti al carcere di Pistoia: A. M. H., 23enne cittadino tunisino, domiciliato a Monsummano terme, pregiudicato;  F.Y., 25enne, cittadino marocchino,  domiciliato a Montecatini terme, pregiudicato; J. C. D. A., 43enne,  cittadino dominicano,  residente a Montecatini terme,  pregiudicato e M. F.,  43enne cittadino tunisino,  domiciliato a Montecatini terme, pregiudicato.

A Sollicciano: C., 30enne originaria di Pescia, residente a Montecatini, pregiudicata.

Agli arresti domiciliari: M., 29enne cittadino tunisino, residente a Firenze, incensurato, arrestato però a Prato; S., 28enne  cittadino tunisino, residente a Firenze, pregiudicato e S., 18enne cittadino tunisino,  domiciliato a Firenze,  pregiudicato.

 

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