Internet più veloce, arriva la banda… larga: ed è tutta un’altra musica. Nove storie toscane

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Internet concept

TOSCANA – “Qui in mezzo ai monti della Lunigiana fino a pochi anni fa anche solo telefonare a volte era difficile” racconta Federica, imprenditrice che produce lardo di Colonnata. Quando si avvicinava un temporale, la cornetta infatti gracchiava e gli schermi della televisione diventavano nugoli di ‘mosche’ impazzite. Figurarsi navigare su internet: una vera odissea. Oggi è arrivata la banda larga e un mondo è cambiato. Simone abita a cinque chilometri da Empoli, a Monterappoli, ma le difficoltà erano le stesse. Fotografo e videomaker, doveva impiegare un’intera notte per spedire foto e filmati ai propri clienti; e se la connessione cadeva, l’intera procedura doveva essere ripresa da capo.
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Più dei numeri, sono le storie personali a raccontare cosa succede quando internet c’è (o non c’è) o quando sulla rete si naviga veloci e non più lenti. E’ quello che è successo pochi mesi fa a Casaglia in Mugello, paese con appena cinquantuno abitanti dove su internet si superano adesso i 30 Mbit al secondo e la rete ha permesso di riallacciare relazioni familiari tra un continente e l’altro. E’ quello che succede anche a Ca’ Raffaello, nel comune di Badia Telbalda in provincia di Arezzo, enclave toscana circondata da comuni emiliani dove si può già viaggiare alla stessa velocità, oppure a Zeri, in provincia di Massa Carrara o a Piansenatico sulla montagna pistoiese. La banda larga non la vedi, passa inosservata sotto l’asfalto ma appena inaugurata si riempie di traffico.

Tra le tante storie possibili ne abbiamo scelte nove, diventate dei brevi video realizzati per conto della Regione dalla redazione di intoscana.it dell’in house Fondazione Sistema Toscana: nove storie di paesi minuscoli e delle persone che l’abitano, spersi in mezzo ai boschi o alla montagna, in borghi medievali arroccati in collina o in gruppi di case con appena dodici abitanti, che grazie ad internet (che prima di fatto non c’era ed ora sì, portata grazie agli investimenti di Regione e Ministero ) si sono connessi con il mondo. “La banda (larga) può cambiarti la vita” raccontano tutti. Ti consente di lavorare dove sei nato. Ti permette, se vuoi, di vivere lontano dalla città ed è un incentivo per ripopolare paesi da dove un tempo si fuggiva. Ti aiuta nella professione, anche quelle apparen temente poco tecnologiche, o semplicemente ti rende più comoda l’esistenza.

Il coltivatore delle colline metallifere
Andrea Giannetti, coltivatore diretto, è uno dei centosessanta abitanti di Montalcinello, frazione di Chiusdino in provincia di Siena sulle colline metallifere. “Prima dell’arrivo della banda larga – racconta – per spedire file pesanti serviva un sacco di tempo. Adesso ne basta assai meno”. Andrea usa internet per il suo lavoro ma anche lo svago e il tempo libero. “Anche parlare con amici e parenti lontani è diventato più semplice: prima con Skype si impallava tutto”.
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Il videomaker di Monterappoli
Simone Meacci vive a Monterappoli, frazione a cinque chilometri da Empoli. E’ un giovane fotografo di professione, da quattro anni. Produce anche video e fino allo scorso luglio per trasferire i propri lavori attraverso la rete,in ‘pacchetti’ da almeno 300 mega, impiegava anche nove o dodici ore. “L’unica alternativa – dice – era copiarsi tutto su una chiavetta usb e recarsi direttamente dal cliente, perdendo ogni volta un paio di ore se non di più”. Oggi, con internet tra i 12 e i 14 Mbit al secondo, è tutta un’altra storia e rimane più tempo da dedicare alla parte creativa.
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I cinque agronomi di Sassombrone
Giovanni Alessandri e i suoi soci, per l’eccessiva lentezza di internet, avevano addirittura meditato di trasferire altrove il loro studio. Sono cinque agronomi di Sasso Ombrone in provincia di Grosseto, due o tre negozi e poco altro. “Alcuni di noi dovevano lavorare da casa, perché la banda troppo stretta non consentiva di far lavorare cinque computer contemporaneamente connessi alla rete” racconta. Il loro studio è specializzato nel seguire aziende che hanno da rendicontare finanziamenti europei. Una rete veloce e non ha singhiozzo è essenziale. “Grazie alla banda larga -dice – ora possiamo lavorare tutti assieme. E sono potuto rimanere a vivere nel mio paese”.
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Una farmacia in montagna
E’ cambiata la vita anche agli abitanti di Piteglio, sulla montagna pistoiese. Lo racconta Filippo Tamburini, farmacista del paese. Prima degli ultimi interventi realizzati da Regione e Ministero la connessione era lentissima; da luglio è arrivata la banda e si sfreccia su internet quasi a 30 Mbit al secondo. Prima per prenotare una visita specialistica (e la farmacia è l’unico sportello dove si può fare, altrimenti occorre spostarsi a San Marcello) si potevano perdere quattro o cinque minuti prima di collegarsi ai server dell’Asl. Lo stesso accadeva per gestire le ricette e dispensare farmaci particolari. Ora è tutto più semplice e veloce e si impiega appena un minuto, con vantaggio evidente per i tantissimi anziani che vivono in paese.
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Il consulente che gira il mondo
Luciano Carpintieri è arrivato a Pietraviva, frazione di Bucine in provincia di Arezzo, nel 2002. “Quasi da single” dice. Pietraviva è una frazione abbracciata dalla campagna, con le facciate con le pietra a vista che trasudano antiche frequentazioni. Molti dei vecchi residenti se ne sono andati negli scorsi decenni, ma adesso grazie ad una generazione che viene da fuori si sta ripopolando. Con persone come Luciano appunto, consulente aziendale abituato a girare il mondo, che con la moglie (e i figli che poi sono arrivati) ha deciso di rimanere a Pietraviva. “La prima infrastruttura che ho cercato è stata la banda larga – racconta – ed è arrivata al momento giusto (lo scorso maggio): non solo per me, ma anche per i figli che nel frattempo sono cresciuti. Prima potevi spedire al massimo email con qualche allegato poco pesanti: una limitazione”. “Con la rete – aggiunge – ora è più facile anche comunicare con i parenti a mille chilometri a nord, quelli di mia moglie che è francese, e a sud, che sono di origini siciliane”.
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La multinazionale del resort di Castelfalfi
Internet veloce e diffuso aiuta anche il turismo. “Per la nostra clientela, nazionale e internazionale, è fondamentale avere una connessione internet veloce” racconta Stephan Neuhaus, manager della società che fa capo alla multinazionale tedesca che a Castelfalfi, nel comune di Montaione in provincia di Firenze, ha realizzato un resort di lusso immerso nella campagna, mille e cento ettari e un campo da golf da ventisette buche che è il più grande della Toscana. “Prima a volte era difficile anche scaricare un’email – dice – : un problema per noi e per i clienti. Adesso con l’arrivo della banda larga abbiamo cambiato anche i servizi offerti”.
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Quando internet aiuta il volontariato
Sheyla Giglione fa la geometra ma è anche da tre anni la presidente di un’associazione di volontariato che si dà da fare per animare il borgo di Montefoscoli nel comune di Palaia in provincia di Pisa. Organizzano eventi, gestiscono il locale museo della civiltà contadina e aiutano chiunque voglia organizzare un’iniziativa del paese. Lo fanno nel tempo libero, come tutti i volontari, e poter risparmiare quattro ore di scartoffie burocratiche con pochi click sulla tastiera valgono un autentico tesoro. “L’assenza di internet ci metteva in difficoltà – racconta – anche solo per richiedere i permessi necessari o l’occupazione del suolo pubblico. Dovevamo recarci fisicamente negli uffici preposti. Ora lo possiamo fare con i servizi on line. Possiamo anche utilizzare più di prima i social e farci meglio conoscere”.
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Banda sulla costa
La rete (veloce) non c’era neppure a Nibbiaia, frazione di Rosignano Solvay, sulla costa livornese. Michele Martinelli è il titolare della locanda che porta il nome della propria famiglia. “Prima dell’arrivo della fibra – spiega – non si riusciva a navigare. Era impossibile vedere un video. Da allora lavoriamo con più facilità: possono spedire preventivi e immagini e posso aggiornare da qui anche il sito dell’azienda invece di dover chiedere ospitalità a qualche amico di Livorno e utilizzare il suo computer”.
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Il lardo di Colonnata viaggia in rete
Anche per Federica Menconi, imprenditrice che produce lardo di Colonnata (a Colonnata), curare i rapporti con i propri clienti è più facile ora che c’è la banda larga. E’ più facile anche sbrigare tutte le comunicazioni da inviare all’ente certificatore, tutela di un prodotto a indicazione geografica protetta. Metà dei clienti di Federica vivono all’estero. “Grazie ad internet i rapporti si sono fatti più fitti e la spesa è diminuita” dice, grazie ai servizi di telefonia della rete. E’ migliorata anche la produttività.
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