Perseguita la ex, per l’uomo si aprono le porte del carcere

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SCANDICCI – Lo scorso 23 settembre, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Scandicci, durante un servizio di controllo del territorio nel Comune di Scandicci, notando la presenza di uomo, D.F.G. 52enne di Campi Bisenzio, a loro già noto poiché si era reso autore di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, decisero di controllarlo in quanto si aggirava con fare sospetto proprio nei pressi dell’abitazione della ex. L’uomo, nell’occasione, non riuscendo a fornire una valida giustificazione della sua presenza nel luogo, venne prontamente bloccato e, in ragione dei numerosi precedenti episodi vessatori e violenti commessi nei confronti della donna, venne tratto in arresto per atti persecutori. Il 52enne anche durante lo scorso mese di agosto, in due occasioni, precisamente il 4 e l’11, avvicinatosi all’abitazione della donna appiccava un incendio alla sua auto e ad uno degli infissi. Le indagini successive a questi due episodi, condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Scandicci, portarono inoltre all’emissione di una misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze dr. Bagnai, su richiesta della Procura della Repubblica (P.M. Sost. Proc. dr. Paolo Barlucchi), notificata allo stesso contestualmente all’arresto operato in flagranza. Questi arresti non sono bastati a far desistere l’uomo con la sua condotta vessatoria e violenta nei confronti dell’ex. Infatti, nonostante l’arresto precedente, ha continuato a condurre la propria condotta persecutoria nei confronti della ex convivente, cercando anche di procurarsi una pistola. Non riuscendo ad averne una ha offerto 5.000 euro alla persona che secondo lui lo avrebbe dovuto ammazzare la sua ex. Nello specifico, l’uomo, dopo essere entrato in una comunità che accoglie anche soggetti gravati da provvedimenti, ha continuato a covare un odio irrefrenabile verso la sua ex convivente tanto da fargli prendere contatti con un tossicodipendenti al termine del ciclo di riabilitazione; a quest’ultimo gli ha chiesto di procurargli una pistola o, in alternativa di dargli informazioni su dove avrebbe potuto comprarla. Il 52enne, non avendo ricevuta le informazioni chieste, chiedeva sempre allo stesso soggetto di agire in prima persona, in sua vece, ovvero di uccidere lui la vittima in cambio di 5.000 euro. I Carabinieri a seguito di un’articolata attività di indagine sono venuti a conoscenza di tale proposta riferendo tutto all’autorità giudiziaria la quale ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere il 29 novembre 2016. Finalmente, nel corso del pomeriggio di ieri, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Firenze Sollicciano, a disposizione della magistratura fiorentina

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