Cadavere saponificato nel canale, battuta la zona palmo a palmo per cercare elementi utili all’indagine

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MASSAROSA – Cadavere saponificato nel canale, battuta la zona palmo a palmo per cercare elementi utili all’indagine: vestiti, un cellulare, i documenti che possano appartenere all’uomo trovato morto lo scorso 9 marzo (  LEGGI ANCHE: Giallo a Piano di Conca, cadavere nel canale ).Una ventina, tra uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio, Squadra Mobile di Lucca e Protezione Civile, hanno scandagliato i corsi d’acqua della zona di Piano di Conca, i campi circostanti e l’idrovora della Sassaia.

Il corpo, affiorato dall’acqua, e trovato da un tecnico di Terna che stava effettuando dei lavori di manutenzione su un traliccio, era in avanzato stato di decomposizione e impossibile da indentificare. Dall’autopsia effettuata dal medico legale dottor Stefano Pierotti l’11 marzo non sono emersi segni di violenza, e lesioni, per cui potrebbe trattarsi di morte naturale. Nessuna denuncia di scomparsa risulta essere stata presentata, per cui, tra le ipotesi, resta tutt’oggi quella dell’allontanamento volontario. Per avere i risultati di alcune  ulteriori analisi più approfondite ci vorranno dei giorni. Gli esiti delle impronte digitali prese dalla Polizia Scientifica che aveva inviato i campioni a Firenze per compararli con quanto custodito negli archivi sono ancora attesi.

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