Crimine e “coprifuoco”: “Bene la chiusura dei kebab, ascoltate le nostre sollecitazioni”

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POLIZIA VIAREGGIO  (3)

VIAREGGIO -” La decisione di chiudere i kebab ed i locali frequentati da stranieri in Piazza della Stazione ed in Via Mazzini, dalle 19,30 alle 6,00, coraggiosamente assunta dal Commissario Prefettizio Fabrizio Stelo a seguito delle indagini e delle verifiche operate dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Municipale nel corso del periodo estivo, in coordinamento con la Prefettura di Lucca e dopo gli insistenti richiami dei cittadini e, ad onor del vero, della nostra parte politica, è un’ottima notizia”.

La prima nota stampa, all’indomani della notizia del coprifuoco ( LEGGI ANCHE: Troppo crimine in piazza Dante, Stelo: “Locali chiusi alle 19.30, si riapre alle 6 di mattina”  ), arriva dall’avvocato Massimiliano Baldini del Movimento Cittadini:”L’ordinanza è pienamente giustificata dalla straordinarietà della situazione che si è determinata, come accertato in atti, nella Piazza della Stazione e nelle zone limitrofe ed, anzi, mi auguro che sia solo l’inizio di decisioni finalmente adeguate allo stato di insicurezza che da troppo tempo vive l’intera città. Sono soddisfatto che le nostre reiterate segnalazioni al Prefetto di Lucca siano state ascoltate e spero che possa trattarsi di un’inversione di tendenza verso l’assunzione di provvedimenti idonei al recupero di una vivibilità normale. In attesa che un nuovo Governo possa mettere fine all’indiscriminato arrivo degli extracomunitari sul suolo italiano, sarà bene discutere quanto prima anche la possibilità di vietare l’apertura di locali aggregativi di stranieri che siano, notoriamente e sulla base dell’esperienza, punto di ritrovo per attività delittuosa e comunque tale da compromettere l’ordine pubblico e la pace dei cittadini. Come si è dimostrato anche in questo caso, le decisioni dipendono dalla volontà, dal “manico” per dirla chiara: un conto è avere a che fare con Susanna Ceccardi che dopo tre mesi da quando è eletta Sindaco di Cascina ha trovato il modo di dare le case agli italiani che ne hanno bisogno prima che agli extracomunitari che arrivano in Italia, un conto è avere a che fare con Enrico Rossi (o i suoi amici) che si fa le foto con i Rom ! Infine, che dire del Commissario Prefettizio Fabrizio Stelo ? Dopo la piscina, un altro punto a suo favore . . . . mi auguro davvero che rimanga”.

“Un’ordinanza come quella emessa dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo, che ha imposto la chiusura anticipata ad alcuni esercizi commerciali di piazza Dante, è segno positivo ed evidente di due fattori: la sinergia tra tutti gli attori che hanno il dovere istituzionale, Prefettura in testa, di recepire le istanze dei nostri territori; poi, la capacità di chi oggi amministra la città di Viareggio di individuare le necessità vere e pressanti dei cittadini e agire di conseguenza, velocemente e dritto al punto”, aggiunge il coordinatore di Forza Italia Alessandro Santini: “A nome del coordinamento comunale di Forza Italia ringrazio tutti gli attori di questa sinergia e ribadisco la nostra soddisfazione per la decisione del commissario Stelo, che tutela la sicurezza di residenti, avventori e commercianti seri e onesti di piazza Dante. Nello stesso tempo, auspichiamo che la collaborazione fra enti e istituzioni preposte alla sicurezza del territorio sia sempre più stretta e concreta, e che sempre più attento sia l’ascolto delle istanze di cittadini e comitati”.

“Le attività commerciali interessate dall’ordinanza contingibile e urgente del Commissario Stelo, quale garante della sicurezza e dell’ordine pubblico, ci arriva come un atto necessario e ci trova assolutamente favorevoli – commenta Maria Domenica Pacchini di Lega Nord:”Le numerose testimonianze dei cittadini, avallate dalle registrazioni delle telecamere, i numerosi appelli delle forze politiche come la nostra, delle Associazioni e dei Comitati di cittadini, hanno trovato finalmente una risposta risoluta. Probabilmente questo è solo un inizio e andrà perfezionato, soprattutto istituendo una vigilanza mirata, cosa che non dubito sia già stata pianificata, nei pressi dell’unico esercizio, il bar della Stazione che, per garantire il servizio fino all’arrivo dell’ultimo treno, rimarrà aperto. E andranno intensificati i controlli in altre zone già tristemente conosciute, dove tutte le Forze dell’ordine già operano egregiamente nonostante i mezzi di cui dispongono e a prezzo dell’incolumità personale, ma almeno abbiamo la tangibile dimostrazione della volontà, se non di debellare anche se lo auspichiamo, almeno di smorzare notevolmente il “monopolio” notturno di questo tipo di criminalità. Del resto, dove sono state lasciate prolificare attività che hanno ghettizzato i luoghi ben noti dove i cittadini hanno paura di vivere, lavorare e muoversi liberamente, dove il valore degli immobili sta scendendo in picchiata, dobbiamo renderci conto che il coprifuoco, quello dell’illegalità e della violenza è istituito ormai da tempo, e ci ha ridotto a essere quotidiani ostaggi a casa nostra”.
“Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Commissario Prefettizio Fabrizio Stelo di imporre il coprifuoco all’esercizio di alcune attività commerciali del centro – ben 11, peraltro tutte gestite da stranieri -, a causa dei numerosi eventi di cronaca che da anni vengono causati dalla clientela che attraggono. Una scelta forte e coraggiosa, e purtroppo necessaria”. Ad affermarlo sono Alberto Pardini, portavoce comunale, e Massimo Baldini, delegato provinciale alla sicurezza di Fratelli d’Italia. “A nostro parere il coprifuoco non può però essere considerato una soluzione, al massimo come un’extrema ratio a livello locale per rispondere ad un’escalation quasi incontrollabile di atti violenti e criminosi; servirebbero politiche governative decise ed efficaci, che portino all’identificazione e allontanamento coatto dal territorio nazionale di tutti coloro che vi si trovano illegittimamente o che si comportino in modo contrario alla legge, e al contempo il sostegno economico e legislativo alle forze dell’Ordine per compiere il loro dovere. La speranza è anche che gli esercenti colpiti dal provvedimento siano stimolati a fare la loro parte per tutelare le loro attività e la zona da certe presenze. Adesso sarà importante monitorare la situazione e capire dove andranno a spostarsi certi elementi, di modo da intervenire ed evitare altri punti della città diventino teatro di quanto visto finora in piazza Dante e nelle zone limitrofe”.
L’ordinanza emessa dal Commissario in riferimento ai problemi inerenti la sicurezza nella zona della Stazione, Piazza Dante e aree limitrofe che vede coinvolti alcuni esercizi commerciali, con riferimento all’obbligo di chiusura in determinate ore, essendo motivata da specifiche relazioni della Questura e della Polizia Municipale, va valutata per quello che è: una soluzione straordinaria dettata da specifiche e gravi contingenze e di carattere esclusivamente temporaneo. Dunque non c’è nulla da esultare per questo, come non ne va fatta una bandiera come sta facendo la destra viareggina. Come per tutte le cose, ne dovranno essere verificati puntualmente gli effetti per determinare l’effettiva efficacia del provvedimento – scrive in una nota Filippo Guidi del Pd: “Detto questo noi riteniamo che si debba lavorare, come suggeriamo e proponiamo da mesi, nella direzione di favorire la presenza di nuove attività nella zona sia di carattere pubblico che privato al fine di renderla viva e frequentata dalla gente. Quindi serve maggiore decoro, controllo e in specifico un piano delle funzioni commerciali che comporti maggiore dinamismo e non consenta concentrazioni di determinate attività commerciali. C’è quindi da rimboccarsi le maniche e ricostruire un tessuto sociale ed economico in grado di determinare una rinascita civile ed economica della città. La soluzione del problema sicurezza va ricercata in quanto già proposto anche dal nostro partito in precedenti comunicati e prese di posizione”.

“La sicurezza individuale e collettiva in ogni luogo e a tutte le ore è una priorità di una normale civica amministrazione, cioè eletta e rappresentante la cittadinanza – scrive Peppino De Stefano di Viareggio Democratica: “Mi sovviene ricordare che il rispetto della legalità è stato il punto nodale dell’anno di governo di Giorgio del Ghingaro. Il precipitare degli eventi è conseguenza dell’anomala gestione dovuta alla ingiusta, a mio parere, sentenza del TAR che ha posto anzitempo termine  al normale buon governo legittimato dall’ampio consenso elettorale del maggio 2015. Ne plauso o critiche all’operato del commissario prefettizio che contrasta il crimine come le norme gli consentono. Alle forze politiche e partiti di destra e sinistra che ora esternano sugli eventi, dico che non ne hanno titolo e sono biasimabili per la loro incapacità di non aver , quando hanno governato la Città, di regolamentare le attività commerciali in concorso con le organizzazioni di categoria come da sempre dalle stesse  chiesto e che ancora  giustamente sollecitano. Un impegno mi sento di assumere e cioè se Del Ghingaro ritorna in sella come credo e m’auguro sarò tra i tanti che lo incalzano a mettere ordine e sicurtà alla Stazione e alle attività relative”.

La chiusura serale dei locali attorno a piazza Dante operata dal commissario Stelo è un atto doveroso ma Confcommercio Viareggio evidenzia come il problema vada risolto alla radice una volta per tutte, evidenziando quali tipi di attività possono operare in determinate zone cittadine.”Da tempo sosteniamo- si legge in una nota- la priorità dell’adozione di un piano delle funzioni che individui le tipologie di attività compatibili con le varie zone della città, per dare uno sviluppo ordinato e sostenibile al commercio ed al turismo. Ad oggi l’uscita della stazione- per fare l’esempio più eclatante- è spesso il primo impatto che molti visitatori hanno con Viareggio ed è desolante vedere come è ridotta la zona di piazza Dante, tra risse, furti e spaccio di droga: la situazione è degenerata a tal punto che ora, chi arriverà in orario serale si troverà davanti un contesto spettrale con tutti negozi e le botteghe chiusi, con un provvedimento inevitabile emanato dal commissario che ha evidentemente compreso la gravità della situazione. La richiesta di un piano delle funzioni non è quindi di una questione meramente teorica perché si tratta di un provvedimento funzionale alla città, che comporterebbe importanti conseguenze non solo a livello imprenditoriale ma anche di decoro del territorio e di sicurezza e incolumità dei cittadini. E’ palese infatti la rilevanza che può avere lo stabilire le varie tipologie di attività che possono insistere in determinate aree, almeno in misura prevalente, per far sì che non si ripetano queste situazioni di degrado e, anzi, ogni zona della città possa svilupparsi armonicamente a livello sia commerciale che infrastrutturale e di servizi in base alla sua specifica funzione”.

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