Elezioni annullate, domani è il giorno del giudizio: udienza al Consiglio di Stato

0
consiglio di stato

VIAREGGIO – Elezioni annullate, domani è il giorno del giudizio: udienza al Consiglio di Stato per i ricorsi presentati contro la sentenza del Tar Toscana. Il CdS, come già scritto da TGregione.it. potrebbe confermare quanto disposto dal Tribunale Amministrativo Regionale, nel qual caso rimarrebbe in carica il Commissario Prefettizio Fabrizio Stelo fino alle prossime elezioni,  riformare la sentenza, ordinando di rivotare alle due sezione “incriminate”, la 2 e la 28, oppure annulllare il disposto di primo grado, con Giorgio Del Ghingaro che tornerebbe ipso facto, e de iure, in carica come Sindaco.

“Domani, giovedì 20 ottobre, salvo diverso avviso del quale, al momento, non pare intravedersi ragione, il Consiglio di Stato terrà udienza al fine di decidere i ricorsi presentati da alcuni ex Consiglieri Comunali di Giorgio Del Ghingaro e dallo stesso Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi avverso la sentenza del Tar Toscana che il 12 luglio scorso ha annullato le elezioni comunali di Viareggio a causa della mancanza di ben 675 schede elettorali ed altre ulteriori e gravi irregolarità – precisa l’avvocato Massimiliano Baldini, resistente nel procedimento difronte al CdS: “Prima della sentenza del Tribunale Amministrativo Toscano, ebbi modo di affermare come il mio sentimento fosse quello di chi sente di aver fatto il proprio dovere di cittadino, di elettore, di candidato, non solo nei confronti di coloro che l’anno scorso lo votarono ma, in realtà, verso tutti i viareggini ed i torrelaghesi perchè la difesa del diritto di voto rappresenta l’ultimo baluardo della democrazia per ciascuno di noi. Un principio, quello del rispetto delle regole democratiche, che, a mio avviso, chi ricopre cariche pubbliche o di natura politica, deve praticare quotidianamente, dandone l’esempio.
Oggi, a distanza di qualche mese, ne sono ancora più convinto non solo per la chiarezza con la quale la sentenza del Tar Toscana provò le gravi irregolarità di quel procedimento elettorale ma anche perchè contro quella sentenza vi è stata una discesa in campo del tutto eccezionale quanto inaspettata – una vera e propria entrata politica a gamba tesa – come quella del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, candidato alla Segreteria Nazionale del PD ed in più di una occasione dimostratosi vicinissimo all’ex Sindaco Giorgio Del Ghingaro.   L’intervento “ad adiuvandum” di Enrico Rossi, a sostegno di una parte, nella sua veste istituzionale di Presidente della Regione, che anche giuridicamente è contestato proprio perchè privo di interesse diretto riguardo ad una vicenda dove si discute del rispetto delle regole democratiche elettorali che anche la Regione Toscana – voglio sperare – intende perseguire, non può che negare alla radice lo spirito con il quale ci siamo mossi così come le stesse motivazioni che hanno ispirato la nostra battaglia di legalità, a dire il vero, a Viareggio, rispettata da tutti i partiti, a cominciare dal PD locale. Viareggio – chiunque la governerà – proprio perchè città in stato di dissesto dichiarato, perchè città oggetto di plurime indagini del MEF e della Corte dei Conti, perchè città che ha dimostrato di non saper dare certezza nemmeno del suo basilare processo elettorale di voto e da ieri probabile oggetto di audizione in Commissione Antimafia riguardo il suo porto, se vorrà salvarsi dovrà, prima di ogni altra cosa, dare esempio di ferreo rispetto delle norme di legge e di buona amministrazione, aggiungendo capacità di dialogo fra le diverse parti in campo, serenità ed umiltà. Tanta umiltà ! Del resto, pur nel brevissimo scorcio di tempo occorso sin qui, il Commissario Prefettizio Fabrizio Stelo ha dato prova proprio di questo, ottenendo risultati sotto gli occhi di tutti, anche ieri, anche oggi”. “Sono sereno – conclude Baldini – perchè so di aver fatto il mio dovere secondo i principi nel quale credo fermamente e che porterò avanti nel futuro del mio impegno politico, qualunque e dovunque esso sia. Sono soddisfatto perchè, in questo percorso lungo e difficile, ho avuto politicamente accanto a me non solo la mia lista civica ma tutti i miei alleati e l’intero centrodestra da Viareggio fino a Roma e Milano. Ma lo sono ancora di più perchè il medesimo sostegno mi è pervenuto dalla gente, dai cittadini, dagli amici, dalle persone comuni che magari non si occupano nemmeno di politica e nemmeno la amano ma hanno capito fino in fondo i sacrifici che abbiamo fatto per difendere il diritto al voto di ognuno di noi. Un grazie di cuore, ancora una volta, all’Avvocato, all’amico Carlo Andrea Gemignani, dimostratosi talmente bravo da meritarsi un numero sempre maggiore di controparti, rappresentate da un vero e proprio “reggimento” di illustrissimi Colleghi, cattedratici fra i più noti e stimati, provenienti dai più prestigiosi Fori Italiani. Andiamo Carlo Andrea, Roma ci aspetta ancora!”.

No comments

quattordici − 1 =