“L’acqua che vorrei”, il tema portante della campagna elettorale di Fuxia People

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FORTE DEI MARMI – “Constatare che in un Comune limitrofo è stato interdetto l’utilizzo dell’acqua potabile rispolvera delle preoccupazioni basate su delle logiche ben precise che manifestai in passato, quando insistetti per  non dare ai bambini nelle scuole l’acqua del rubinetto.” Così Maria Teresa Baldini, leader di Fuxia People, in merito all’ordinanza precauzionale emessa dal Comune di Pietrasanta.

 “Quando sollevai la questione sulla qualità dell’acqua Gaia Spa minaccio di querelarmi e Murzi, oggi tra i  candidati Sindaco di Forte dei Marmi, derise sui social il mio intervento e la cosa mi meravigliò molto perché tutto potevo aspettarmi tranne che un medico scrivesse quei commenti.

L’acqua è l’elemento base della nostra vita, del benessere del turismo – afferma Baldini – inoltre l’acqua è l’elemento caratterizzante della Versilia. È l’acqua la nostra forza ma questa amministrazione non l’ha mai capito, basti pensare che una parte della zona di Roma Imperiale è senza fognature e che in altre zone di Forte dei Marmi troviamo delle tubature vecchie ed obsolete.

Come mi hanno insegnato i contadini lombardi, l’acqua non ha le corna, ovvero non si può né prendere né fermare, l’acqua ha un suo corso, una sua forza e una sua identità, che permette ad un luogo di avere determinate caratteristiche. Dalle montagne con bolle carsiche alla pianura fino ad arrivare al mare, la Versilia ha sempre dimostrato di essere unica e di avere una bellezza che, grazie all’acqua, ha potuto esprimere nel lavoro del marmo, nel turismo e nel benessere; questo è quello che questa terra può trasmettere.

‘L’acqua che vorrei’ – rimarca Baldini – sarà il tema portante di tutta la campagna Fuxia Peole, perché senza acqua non ci può essere vita, senza acqua non ci può essere bellezza e senza acqua non ci può essere lavoro.
La mia battaglia per l’acqua minerale nelle scuole non è una campagna per agevolare le società private, ma l’azione di sensibilizzazione di una mamma e di un medico che conosce il valore dell’acqua come alimento più importante per la nostra salute. Come negli ospedali non facciamo bere l’acqua del rubinetto ai malati – conclude Baldini –  auspico che lo stesso avvenga nelle scuole con i bambini, altrettanto fragili e in piena crescita.”

1 comment

  1. vasco Franceschi 2 dicembre, 2016 at 20:18 Rispondi

    La nostra Assessora alla Pubblica Istruzione,quando scoppio’ il caso TALLIO nel comune di Pietrasante,molto opportunamente cesso di dare l’acqua in brocca e ritorno’ all’acqua in bottiglia.Fece bene,ma quan do le fu chiesto come stavamo con le analisi dell’acqua che arrivava da noi,non ci fu risposta.Fu domandato da diversi cittadini,tra cui il dott.Tonini,se eranoi state fatte le analisi per individuare anche eventuali metalli pesanti.La risposta fu”CI FIDIAMO DI QUELLO CHE HA ESAMINATO GAIA”!
    Avete mai sentito un fruttivendolo che dice che la sua insalata è vecchia?O un macellaio che afferma che la sua bistecca è dura?
    Certo dottoressa che l’acqua deve essere “QUELLA CHE VOGLIAMO”,MA ANCHE CHI CI AMMINISTRA DOVREBBE ESSERE QUEGLI CHE VOGLIAMO(CAPACI)MA NON E’ COSI’ !

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