“Il Sindaco fa annusare le poltrone al Pd e perde pezzi fondamentali della sua squadra”

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Alessandro Santini

VIAREGGIO – “Per 4 mesi ha urlato ai quattro venti che la città era immobilizzata per colpa del commissario Stelo”. Giunta nominata ( LEGGI ANCHE: Il Sindaco scioglie le “riserve”, ecco la Giunta: le new entry sono Pierucci e Lombardi  ), e Rosssella Martina (LEGGI ANCHE: Tsunami sulla neo Giunta, Rossella Martina rinuncia: “Torno alla mia vita”  ) che rinuncia alla poltrona di assessora, ecco il commento del coordinatore di Forza Italia Alessandro Santini: “Oggi la città è bloccata perché il neo sindaco-bis traccheggia, finge di voler raggiungere un accordo con il Pd che però lui è il primo a non volere tra le scatole. La dimostrazione è la nomina di Federico Pierucci, un anti renziano, uomo di Manfredi, Maestrelli e Granaiola che rafforza così la sua posizione: questo non è l’accordo per il bene della città raccomandato perfino da Renzi, ma un calcio in bocca al Pd che Del Ghingaro punta solo a indebolire”. Il neo sindaco-bis ha fatto annusare le poltrone all’affamato Partito Democratico, orfano da troppi anni di incarichi e prebende, poi gliele ha sottratte da sotto il naso. Forse qualcuno rimarrà comunque agganciato all’esca della poltrona di Presidente del Consiglio Comunale: vedremo cosa penseranno di lui in via Regia. Ma Del Ghingaro passerà in ogni caso per quello che ha fatto di tutto per trovare una soluzione. E il cerino resterà in mano al PD, reo di non aver ricucito le ferite con l’uomo di Capannori. L’unica cosa che preoccupa il sindaco di Viareggio è il suo futuro “nel” PD ma non gli interessa niente del futuro con gli uomini “del” PD, un partito che gli ha offerto molto, forse tutto, ma che lui ha fatto di tutto per non accettare. Quasi Del Ghingaro consideri più facile raggiungere la candidatura alla poltrona di sindaco di Lucca che restare saldo in sella per altri 3 anni e mezzo a Viareggio. Da quando è tornato, però, non ha fatto altro che annunciare iniziative (sbagliate) e parlare di poltrone (promesse e non date): vuole eliminare un provvedimento che ha funzionato e sta funzionando, per la sicurezza di piazza Dante e portare al massimo la tassa di soggiorno. E perde pure pezzi importanti della sua giunta, come Rossella Martina, una vera Signora che ha rinunciato alla delega assegnata. Come inizio, caro sindaco, non c’è proprio male!”

“Prendiamo atto della decisione di Rossella Martina di non entrare nella nuova giunta del Ghingaro – commenta Paolo Tambini del Pli: “In questi mesi abbiamo apprezzato la serietà con la quale ha affrontato il suo lavoro di V/Sindaco e la decisa posizione assunta quando è emersa la situazione penale dell’ ex assessore Pesci. Questo forse non è piaciuto a re Giorgio  che, secondo il suo carattere ed il suo modo di agire, non perdona chi non obbedisce e quindi l’ ha “volontariamente trascurata”.
Dott.ssa Martina, noi da liberi Liberali le esprimiamo la nostra solidarietà e pur da sponde partiticamente diverse le siamo vicini in questo sereno atto di non sottomissione. La sua lettera è indicativa a chi rinuncia al proprio pensiero e alla propria libertà in cambio di una comoda poltrona”.

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