Tari: confermate agevolazioni e riduzioni per pensionati e fasce deboli, 483 pietrasantini beneficiari nel 2016

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assise pietrasanta

PIETRASANTA – Agevolazioni e riduzioni Tari per la fasce più deboli: il Comune di Pietrasanta conferma i criteri di accesso in vigore fino ad oggi e rilancia, per il 2017, con più risorse per il sociale attraverso l’attivazione di nuove borse lavoro. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco, Massimo Mallegni prosegue nel suo percorso di sostegno alle famiglie residenti in difficoltà economica mantenendo di fatto invariate le condizioni per usufruire delle agevolazioni per il pagamento della tassa sui rifiuti. E’ stata la giunta, nell’ultima seduta, a dare il via libera. Nel 2016 erano stati 483 i concittadini che ne avevano usufruito di cui 428 esenzioni (159 hanno riguardato i nucleo monofamiliari e 269 i nucleo pluricomposti) e 70 riduzioni (9 mono e 61 pluricomposti). Sono due le categorie che l’amministrazione intende tutelare con maggiore attenzione rispetto al passato, vista la fragilità economica e precaria in cui vivono, assicurando una riduzione che può anche arrivare fino all’esenzione totale: i pensionati e le fasce a basso reddito che dovranno però dichiarare e dimostrare di avere tutta una serie di requisiti come il non essere proprietari di terreni e di particolari categorie di immobili, di possedere redditi derivanti almeno per il 75% dalla pensione, da lavoro dipendente o assimilato da indennità Inps. I dettagli sono bene specificati nel sito www.comune.pietrasanta.lu.it e nel modulo che i richiedenti dovranno compilare.

Due le soglie di accesso previste per beneficiare delle agevolazione: per i nucleo monofamiliari, quindi persona che vive da sola, l’esenzione è totale se l’Isee è inferiore a 11.500 euro mentre può arrivare fino al 50% con Isee compreso tra 11.501,00 e 12.500 euro. Secondo una stima dell’amministrazione comunale saranno oltre 500 i beneficiari dell’esenzione totale, il 10% in più rispetto al passato. Per i nucleo pluricomposti l’esenzione è totale con Isee non superiore a 9.300 euro, è fino al 50% con Isee compreso tra 9.301,00 e 12.500. “La soglia di accesso Isee che avevamo già abbassato lo scorso anno resta invariati nel 2016 ma l’impegno, nel futuro, è abbassarla ancora per dare la possibilità a più cittadini di usufruire delle agevolazioni. – spiega Lora Santini, Assessore al Sociale – Lo scorso anno siamo riusciti a garantire l’agevolazione e l’esenzione totale a quasi 500 pietrasantini investendo, per questa voce, più di 160mila euro a cui vanno aggiunte 30mila euro per il bonus energia. Continueremo ad investire risorse sul sociale e sulle fasce più fragili della nostra società. Più di una domanda su due per ottenere l’agevolazione o la riduzione è stata presentata da concittadini con un reddito molto basso a conferma di un momento molto complicato anche per il nostro territorio. Come amministrazione, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo in ogni occasione, non lasceremo indietro nessuno”. I richiedenti – fanno sapere – devono essere in possesso, oltre che dell’attestazione Isee, della fotocopia del documento d’identità richiedente, fotocopia del documento d’identità e codice fiscale di eventuali soggetti delegati. Per informazioni contattare l’Urp allo 0584.795234 o l’ufficio amministrativo servizi sociali allo 0584.795206.

Non solo Tari, l’amministrazione ha già annunciato che incrementerà anche le borse lavoro portandole a 25. Oggi sono 20 i pietrasantini messi in condizioni di lavorare ed avere una seconda chance in cambio di uno stipendio. Nel 2017 lo stanziamento per questa voce sarà incrementato rispetto agli attuali 115mila euro.” Le nostre politiche d’inclusione – prosegue la Santini – stanno dando buoni risultati e vogliamo continuare a operare in questa direzione. La scelta di aumentare le borse lavoro è strategica per dare un’occasione di ripartenza a padri o madri di famiglia in difficoltà e ai loro figli, che in questo modo possono contare su una maggiore stabilità economica. Stiamo aiutando persone uscite dal tunnel della droga e del carcere, ma anche papà e mamme rimasti senza lavoro, che hanno bisogno un input per rimettersi in gioco”.

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