“Sfida accettata”: ecco cosa si cela dietro alla catena di Facebook

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ROMA (di Marta Del Nero) – “Sfida accettata”; questa è lo slogan del tormentone virale che da alcuni giorni imperversa sulle pagine Facebook di italiani e non, facendo divertire milioni di utenti pronti a far parte della trendy-catena, condividendola sul proprio profilo.

Le regole del gioco sono semplici; basta, infatti, postare una foto in bianco e nero ed attendere i “mi piace” messi dagli amici virali, per poi invitarli, o meglio “sfidarli”, con un messaggio privato, a compiere lo stesso: “poiché hai messo like alla mia foto, ora dovrai postarne una tu in bianco e nero e scrivere ‘sfida accettata’”.

Ma il significato di questa, potenzialmente infinita, catena di Sant’Antonio, è stato, a quanto pare, decisamente fuorviato dagli utenti della Penisola che si sono, inconsapevolmente, allontanati dall’obiettivo originario, attribuendo una sfumatura di maggior frivolezza alla “sfida” in corso.

Sebbene, infatti, risulti simpatica l’idea di condividere vecchie foto in bianco e nero ritraenti una propria versione passata e un po’ nostalgica, la catena, nata in Gran Bretagna e in India nell’estate scorsa e poi diffusasi a macchia d’olio negli altri Paesi, sottendeva una finalità ben più nobile; ovvero mostrarsi solidali nella lotta al tumore.

“Riempiamo Facebook con immagini in bianco e nero per dimostrare il nostro sostegno alla battaglia contro il cancro”, recita infatti la seconda parte del messaggio privato con cui lanciare la “sfida” ai propri amici.

Pubblicare una foto in bianco e nero per mettersi, quindi, nell’ottica di chi ogni giorno è costretto a vivere in un mondo grigio, appassito e senza sfumature.

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