Thanksgiving a New York

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NEW YORK – ( di Eleonora Pieroni ) – Oggi è un giorno pieno di allegria, il giorno del ringraziamento è la festa della famiglia, dell’amicizia, dell’unione nazionale. I vicini ci hanno invitati da loro a colazione, in strada posso vedere la parata, i bambini sono eccitati, sanno che questo è un giorno importante.Negli Stati Uniti le tradizioni sono relativamente “giovani” ma non per questo meno sentite, anzi potete essere certi che vengono prese tremendamente sul serioprobabilmente perché rappresentano un momento di unificazione per una nazione sostanzialmente multietnica. La storia di questa festa ci riporta ai secoli delle colonie. Nel 1620 erano sbarcati sul suolodell’odierno Massachusetts, 102 coloni provenienti dall’Inghilterra passati alla storia come I Padri Pellegrini del Mayflower (dal nome della nave con cui erano salpati dal porto inglese di Plymouth), si trattava di cristiani puritani che avevano attraversato l’oceano per fondare una nuova città (Plymouth) dove poter praticare liberamente la propria religioneNel 1621 i coloni della Plymouth e gli indiani della tribù dei Wampanoag celebrarono insieme la festa del raccolto d’autunno, nel giorno che oggi viene riconosciuto come il primo Ringraziamento celebrato nelle colonie americane. Questo pasto, fatto in occasione del raccolto, divenne cosi’ il simbolo della cooperazione e dell’interazione tra i coloni inglesi e le tribu’ dei nativi d’America. Il Governatore della Colonia fondata dai Padri PellegriniWilliam Bradfordper ringraziare del raccolto e sancire tutto questo emise l’ordine: «Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.»

Molti anni piu’ tardi, in piena guerra d’indipendenza, il Congresso delle colonie ribelli alla Corona d’Inghilterraproclamò la festa nazionale del Thanksgiving. Fu poiGeorge Washington, primo presidente degli Stati Uniti d’Americaad estendere a tutti gli stati la giornata nazionale del ringraziamento, cosi’ che già a metà del XIX secolo il Thanksgiving era diffuso nella maggior parte del territorio americano e osservato da tutti gli strati socialiNel 1862 il presidente Abraham Lincolndecise di collocare la festa al quarto giovedì di novembre, data che da quel momento è rimasta invariataIspiratrice di questa scelta fu la scrittrice Sarah Josepha Hale, convinta del fatto che osservare la festa avrebbe favorito l’unità del Paese e la sua riappacificazione dopo i tempi difficili della Guerra di Secessione. Da Lincolnin poi, in questo giorno, ogni Presidente degli Stati Uniti d’America emette il proclama annuale delringraziamento. 

Col passare del tempo il giorno del Ringraziamento ha perso quasi completamente l’originaria coazione religiosa per diventare una delle feste più importanti degli Stati Uniti e di tutto il Nordamerica

Quello del Ringraziamento è senza dubbio uno dei periodi più belli da passare a New York. Tutto inizia con una bellissima parata (Macy’s Parade – che passa proprio sotto casa miache da più di 80 anni si tiene la mattina di questo giovedì di festa, figuranti, bande, carri e palloni aerostatici da Central Park West sfilano fino a Macy’s. In qualche modo rappresenta anche l’inizio dellefestività natalizie, il giorno dopo è giornata di shopping con il Black Friday, la settimana successiva viene accesol’albero del Rockefeller Center… insomma non si può chiedere nulla di meglio a New York in questo periodo.Per tutto il fine settimana le scuole restano chiuseci sono addobbi e decorazioni con zucche in ogni dovele foglie cadute e tanto tanto arancione e marrone, i colori predominanti degli autunni newyorchesi. In questi giorni si scatena anche lo shopping sfrenato, in virtù degli sconti davvero esagerati praticati soprattutto dai grandi centri commerciali.

Come ho detto la festa si celebra soprattutto a tavola, Il tacchino classico è servito “stuffed”, cioè riempito di un impasto fatto di carote, sedano, cipolle, salvia, timo, prezzemolo, sale, pepe, mollica di pane e brodoper contorno c’è la famosa “gravy”, la salsa composta di acqua, farina di mais, sale e pepe mischiati al liquido rilasciato dal tacchino in cottura; si calcola che ogni anno in questa giornata di festa negli Stati Uniti, vengano consumati più di 40 milioni di tacchini. Non tutti sanno però che i cibi che compongono il tradizionale pranzo del Ringraziamento aiutano a combattere lo stress: il tacchino, ad esempio, contiene un aminoacido che aiuta la produzione di serotonina – responsabile del buon umore – mentre il ripieno è ricco di vitamina B1.

Ma non tutti i tacchini però finiscono al forno, alcuni giorni prima del ringraziamento alla Casa Bianca si svolge la tradizionale cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini, nota come National Turkey Presentation. Il tutto risale al 1963 con John Fitzgerald Kennedy che scelse di non cucinare il tacchino che fin dal 1947 la National Turkey Federation donava al Presidente. 

Finalmente oggi dopo giorni di lunghe proteste infamatorie rivolte  al nuovo Presidente degli USA, si può assistere ad una lunga parata, la più bella di tutte le feste, piena di colore gioia e positività.

 Una parata che termina con la slitta  di Santa Claus e la scritta “BELIEVE”= credere. 

Voglio essere ottimista, voglio sperare e credere che questo sia l’inizio di un nuovo periodo politico migliore di quelli precedenti! 

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