In occasione della Festa dei Lavoratori, torna con forza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in Toscana. A lanciare l’allarme è Giuseppe Dominici, segretario confederale regionale Ugl Toscana, che richiama l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su un fenomeno ancora drammaticamente attuale.
“Festeggiamo il 1° Maggio ricordando i tanti, troppi morti sul lavoro in Toscana. Una Regione che è, purtroppo, tra quelle in cui si perde, in numero molto elevato, la vita lavorando”, afferma Dominici.
Il segretario sottolinea come sia inaccettabile che una persona esca di casa per lavorare e non vi faccia più ritorno. “Non è ammissibile che una persona esca di casa e che poi non vi faccia più ritorno perché deceduto sul luogo dove opera”, aggiunge.
Secondo Ugl Toscana, il ricordo delle vittime non deve limitarsi alla ricorrenza del 1° Maggio, ma deve tradursi in un impegno quotidiano e concreto per prevenire nuovi incidenti. “Di questi lutti dobbiamo ricordarcene non solo in questo giorno particolare, ma occorre una quotidiana massima attenzione, affinché si ponga un freno a questo dramma”, prosegue Dominici.
Infine, un messaggio di vicinanza alle famiglie colpite e un appello deciso alle istituzioni: “Come Ugl Toscana ribadiamo la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime sul lavoro ed auspichiamo di non dover più piangere la scomparsa di lavoratori, spesso per colpa di gravi ed inaccettabili inadempienze altrui”.
Il 1° Maggio diventa così non solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione per riflettere sulla necessità urgente di rafforzare controlli, prevenzione e cultura della sicurezza sul lavoro in tutta la Toscana.




