15enne viareggina morta a Foggia, il Tribunale dei Minori rinviò gli atti in Puglia. il Codacons: “Chi ha sottovalutato le denunce?”

BARI – Morta 15enne: nel 2013 il tribunale dei minori di Firenze rinviò atti per competenza alla Puglia sulle pratiche relative a Nicolina e al fratello.

Della quindicenne morta all’ospedale di Foggia, dove era arrivata in condizioni disperate dopo il colpo di pistola sparatole al volto dall’ex della mamma, Antonio Di Paola, si era occupato anche il tribunale minorile di Firenze. Qui, secondo quanto si apprende, nel 2013, dopo il trasferimento della madre Donatella Drago a Viareggio, in Toscana, erano arrivate le pratiche relative alla figlia e al suo fratellino, ma i giudici avrebbero declinato la competenza rimandando gli atti in Puglia dove la donna aveva la residenza.

Con una istanza alla Procura della Repubblica di Foggia, il Codacons ha chiesto di accertare se ci sia stata una sottovalutazione del pericolo da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine nel caso della 15enne di Ischitella:“E’ necessario indagare per concorso in omicidio colposo anche chi aveva il dovere di tutelare la ragazza e non l’ha fatto – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Si apprende infatti che la madre di Nicolina Pacini, in più di una occasione, si era rivolta alle forze dell’ordine, denunciando le violenze dell’ex compagno ed evidenziando pericoli per la figlia, legati a possibili ritorsioni da parte dell’uomo”. “Il tragico epilogo della vicenda – conclude – dimostra che la ragazza non è stata adeguatamente protetta, una morte che forse si sarebbe potuta evitare se alle denunce della madre fosse stato dato un peso maggiore”.

Rispondendo a chi ha accusato i servizi sociali di non aver fatto abbastanza, il presidente del Tribunale per i Minori di Bari, Riccardo Greco ha risposto che “l’apparato di tutela esiste e funziona. Fa notizia l’omicidio di una 15enne ed è giusto che sia così perchè una cosa non tollerabile, ma non fanno notizia le centinaia di casi in cui non avviene un omicidio perchè le istituzioni intervengono. Pur vero che arrivano ai territori risorse sempre più magre e questo incide sulla qualità della risposta sociale, ma non è il caso di Ischitella”.

“Non ha parlato, non ha detto niente, c’è stato solo un immenso dolore, il dolore di una mamma è una cosa inaccettabile, c’è stata solo un’immensa disperazione”: Ines Panessa, la psicologa forense incaricata di sostenere la mamma e il babbo della quindicenne uccisa con un colpo di pistola dall’ex compagno della madre, ha descritto la breve visita che la donna, Donatella Rago, ha fatto nell’obitorio dell’ospedale di Foggia dove si trova il corpo della figlia Nicolina.
La donna è giunta con il padre della ragazza, Ezio Pacini, in treno a Foggia, ed è stata accompagnata in auto dai carabinieri all’obitorio. Poi, con la stessa vettura, i genitori della quindicenne sono stati accompagnati nel comando provinciale dei carabinieri di Foggia, dove verranno ascoltati.
La psicologa ha precisato di essere stata incaricata di sostenere la famiglia in questo momento di dolore.

Lascia un commento