La Festa della Toscana 2018 : un’occasione di riflessione sulla dignità dell’uomo

30 novembre 1786, Pietro Leopoldo Granduca di Toscana , per la prima volta in Europa, abolisce la tortura e la pena di morte. Un data di grande valenza storica e notevole ispirazione per la penisola e l’Europa intera. Al Teatro de La Compagnia a Firenze ,durante la giornata di ieri, 30 Novembre, si è tenuta la seduta solenne per la festa della Toscana. Dal 2000 ad oggi, tale giorno cura una tematica ben definita, con lo scopo di promuovere iniziative sul territorio. Diritti umani, pace e giustizia sono i tre pilastri che questa iniziativa porta con sé ogni anno. Numerosi sono stati gli interventi durante la cerimonia, tra cui il presidente dell’Assemblea Eugenio Giani, il presidente della Regione Enrico Rossi ed il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. “Dai Medici ai Lorena: il Granducato di Toscana, faro di civiltà per l’Europa”, è l’argomento di questo anno, fonte di notevole ispirazione per vari eventi organizzati da parte di istituzioni sociali private, associazioni sportive e culturali, scuole, università, enti e amministrazioni locali. Oltre cento le domande di adesione da parte delle province alle iniziative indette dalla regione , con 71 progetti da parte di istituzioni sociali private, 46 di enti locali e 15 di istituti scolastici.
In apertura delle celebrazione è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha espresso il valore di tale ricorrenza e la scelta di civiltà del Granduca: “La Festa della Toscana rappresenta una solenne occasione di riflessione sulla dignità dell’essere umano. Questa iniziativa nel segno del contrasto alla pena capitale e ai trattamenti inumani o degradanti intende celebrare la secolare identità della Regione che affonda le sue radici nelle libertà comunali, confermandone la vocazione all’impegno per superare ogni discriminazione a tutela dei diritti inviolabili della persona”.