Il Grande Surrealismo Francese al Palazzo Blu di Pisa :  da MAGRITTE a DUCHAMP

Dall’11 ottobre 2018 al febbraio del prossimo anno il Palazzo Blu di Pisa, per la prima volta l’Italia, avrà l’onore di ospitare una serie di capolavori d’arte del Novecento Francese. La mostra “da MAGRITTE a DUCHAMP. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”ha il Patrocinio del Ministero dei Beni e dell’Attività Culturali e del Turismo, della Regione Toscana e del Comune di Picasso. Un percorso espositivo con oltre 150 opere, tra magnifiche pitture, sculture, disegni, collage, oggetti cari al surrealismo,installazioni e fotografie d’autore. La selezione dei capolavori che incanterà la città dalla torre pendente è frutto della cura di Didier Ottinger, Directeur adjoint du Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou, Musée national d’art moderne di Parigi. Un’esperienza senza precedenti, un’occasione  per scoprire le meraviglie di quel Surrealismo che ha profondamente mutato l’arte del XX secolo.1929, anno catastrofico per la memoria collettiva; con il crollo dell’economia, la crisi dell’Internazionale comunista etc, il ‘29 segna una svolta decisiva anche nella storia del Surrealismo. Periodo di sviluppo cruciale per gli artisti parigini dell’epoca. Questo ambizioso progetto mira a raccogliere in una solo esperienza artistica i più grandi nom Maestri del Novecento e del surrealismo francese , tra cui René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy. Di questa stagione creativa risaltano quattro nomi sugli altri, protagonisti indiscussi della rassegna : Magritte, Dalí ma anche Duchamp e Picasso.

Icona della mostra è senza alcun dubbio “La double secret” capolavoro di Magritte, immagine emblematica del Novecento. Nel “Doppio segreto” Magritte raffigura con precisione uno sfondo azzurro, diviso tra mare e cielo, su cui campeggia un busto di donna, dalla pelle liscia e lucida, come il corpo dissezionato di una bambola. È la presa di coscienza di una natura dalle infinite sfumature , dello prende coscienza di un possibile sdoppiamento del  soggetto, offrendo il beneficio del dubbio, attraverso un’immagine assurda quanto inquietante. Uno sdoppiamento del soggetto , fatto di contraddizioni di senso forme e situazioni, caro all’artista avviene nei suoi quadri che offrono costanti contraddizioni di senso, di forme e di situazioni.

(Marcel Duchamp, 1919, ready-made rettificato ; 19,7 x 12,4 )

A coronare le dissacranti antitesi care al surrealismo ci pensa Marcel Duchamp. L.H.O.O.Q (1930) , un’immagine istituzionalmente ,accademica e considerata icona dell’arte ufficiale. La Gioconda con i baffi è l’azione irrisoria e provocatoria di un’artista che si rifiuta di rappresentare la realtà, mettendo in discussione l’attività tradizionale dell’artista nel creare immagini. “La Gioconda è così universalmente nota e ammirata da tutti che sono stato molto tentato di utilizzarla per dare scandalo. Ho cercato di rendere quei baffi davvero artistici.” Marcel Duchamp