Esiste una stanza segreta in cui Michelangelo si nascose per tre mesi, aprirà al pubblico nel 2020

Michelangelo Buonarroti visse in questa “stanza segreta”, nelle Cappelle medicee di Firenze, per tre mesi. Vi si rifugiò nel 1530 per sfuggire ai Medici e alla loro sete di vendetta, dovuta all’esilio a cui erano stati condannati dopo il suo tradimento in favore dei ribelli della rivolta popolare che li aveva spodestati.

Una stanza segreta di soli sette metri per due, una sola finestra verso l’esterno, fu per tre lunghi e solitari mesi la casa dell’immortale artista che passava il tempo disegnando a carboncino le sue riflessioni su vecchi lavori, su quelli che stava facendo, come la Sacrestia Nuova con le Cappelle Medicee. Un tesoro nascosto. Scoperto nel 1975, durante alcuni lavori di restauro, quasi per caso, dall’allora direttore delle Cappelle Paolo del Poggetto.  La direttrice del Museo del Bargello Paola D’Agostino, da cui dipendono le Cappelle, ha deciso di aprire la stanza al pubblico a partire dal 2020.