Il Tablet in braille della giovane studentessa di Sarzana vince l’Innovation in Haptics Research

L’Innovation in Haptics Research, un finanziamento per dottorandi che propongono progetti innovativi nel campo dell’aptica (scienza che studia il senso del tatto) è andato a una dottoranda dell’Università di Pisa Gemma Bettelani,  e al suo tablet per non vedenti. Un dispositivo Braille dinamico e portatile, che permetterà la lettura ai non vedenti.

“I dispositivi braille meccanici – spiega Gemma Bettelani, 26 anni, di Sarzana- finora prodotti spesso non hanno più di una riga, a causa degli alti costi di produzione. Il dispositivo, ancora allo stato di progetto, sarà stampato con stampante 3D per abbattere ulteriormente i costi e rendere possibile alle persone non vedenti o ipovedenti una modalità di accesso ai testi diversa da quella puramente uditiva. È dimostrato che una modalità attiva di accesso al testo, basata sull’esplorazione tattile anziché sull’ascolto passivo, permette una migliore comprensione dell’informazione. Il dispositivo può esssere usato in esperimenti, per capire come anche i vedenti usano il tatto e quali informazioni riescono a percepire con le mani rispetto ai non vedenti”.