Vitivinicolo, la Toscana guida l’innovazione: schedario nel sistema nazionale
La Regione Toscana compie un passo decisivo verso la modernizzazione e la trasparenza del settore vitivinicolo: è stato avviato il riversamento completo dello schedario viticolo regionale nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian), che assumerà come riferimento definitivo il patrimonio informativo costruito in Toscana.
Un passaggio strategico, sottolineato dall’assessore regionale all’economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras: “Quando alle Regioni viene riconosciuto un ruolo pieno, i risultati arrivano e diventano un riferimento nazionale. La Toscana oggi contribuisce a definire gli standard, mettendo a disposizione del Paese un sistema costruito con qualità, competenza e radicamento nei territori”.
La Toscana è stata tra le prime realtà in Italia a dotarsi di uno schedario viticolo grafico evoluto, anticipando modelli oggi richiesti a livello nazionale ed europeo. Attraverso Artea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, è stato sviluppato un database autonomo e integrato con il sistema nazionale, che ora diventa base ufficiale del Sian.
Il progetto è stato presentato a Vinitaly, nel corso di un evento promosso dalla Regione Toscana e da Agea, alla presenza dei vertici istituzionali coinvolti nel processo. Il sistema nazionale acquisirà i dati validati dalla Regione, garantendo continuità amministrativa, certezza delle informazioni e una significativa semplificazione per le imprese del settore.
Lo schedario viticolo toscano rappresenta il risultato di oltre vent’anni di lavoro condiviso tra istituzioni, tecnici, consorzi di tutela e viticoltori. Un patrimonio informativo dettagliato e aggiornato, che consente una fotografia precisa del potenziale viticolo regionale.
Il trasferimento dei dati si inserisce nel quadro della normativa nazionale ed europea che ha introdotto il nuovo schedario viticolo grafico basato sul sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA), uno strumento georeferenziato che permette una gestione più accurata delle superfici coltivate e dei controlli.
Nei giorni scorsi è stato completato con successo il collaudo dei servizi di interoperabilità tra ARTEA e SIAN, con il primo inserimento di un’azienda vitivinicola toscana nel database nazionale. Il sistema è ora pienamente operativo e consentirà il trasferimento progressivo di tutto lo schedario regionale.
L’integrazione rappresenta un passaggio chiave per il comparto vitivinicolo: permetterà un’identificazione puntuale delle superfici vitate, controlli più efficaci anche tramite strumenti satellitari, semplificazione amministrativa per le aziende e maggiore coerenza nella gestione delle denominazioni di origine, come Docg, Doc e Igt.




