Pesce importato dalla Cina senza autorizzazione: scoppia il caso in Toscana

Sono ben sei le tonnellate di prodotti ittici sequestrati e quaranta gli addetti ai lavori sanzionati, per un totale di oltre 67mila euro di multe. Questi, in sintesi, i numeri aggiornati ad ora dell’operazione Confine Illegale, eseguita dagli uomini della Direzione Marittima di Livorno.

Un’attività, disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto-guardia costiera, che ha impegnato in Toscana circa 70 militari coordinati dal Centro controllo area pesca di Livorno, dipsonendo quasi trecento controlli a tappeto. A Campi Bisenzio (Firenze), in un ingrosso gestito da una società di un cittadino cinese, sono stati scoperti prodotti ittici preimballati, circa cinque tonnellate, importati dalla Cina e commercializzati sul territorio nazionale, senza autorizzazioni. Tutto il pesce è stato sequestrato. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro.

A Prato, invece, controlli e sanzioni nei confronti di una pescheria: 350 kg di pesce sequestrato e sanzioni per circa 4000 mila euro.

L’appello delle forze dell’ordine a tutti i cittadini: assicurarsi sempre della provenienza e delle autorizzazioni poste sui prodotti alimentari che acquistiamo.

I controlli a tappeto proseguono in tutta la regione.