Grande attesa per l’arrivo della Befana: tradizione e solidarietà si incontrano a Montignoso

…Acc’éra una vòlta la Pefàna de Muntignoso, vecchjétta sèria e modèsta, ch-al portàva le cò. Al vinìa de nòtta, col miccétto, al bujo silenzióso de un bórgo antico…”.

Arriva la vecchietta più famosa di Montignoso, la Befana, o meglio la Pefàna – come vuole il dialetto – arriverà sabato sera in piazza Sesto Paolini per la tradizionale festa che aprirà le case ai gruppi mascherati con canti, musica, divertimento e un po’ di magia.

«La Pefàna è una tradizione sentita da sempre, che appartiene alla nostra identità ma porta con sé un messaggio stupendo di solidarietà e di condivisione – ha detto ieri il Sindaco Gianni Lorenzetti nel corso della conferenza stampa di presentazione accanto alla Proloco Montignoso e all’associazione Il Borgo Incantato – qui a Montignoso si tengono le case aperte, si accoglie, le famiglie fanno entrare nella loro intimità altre persone in un momento storico in cui la tendenza generale è quella di chiudere, di voltarsi dall’altra parte, di diffidare di chiunque. Con questa festa mandiamo l’augurio di poter recuperare tutti questi valori».

Una Pefàna che cercherà di mettere le lancette indietro, con l’obiettivo di «recuperare gli usi e le tradizioni di una volta e in modo che ci siano sempre più gruppi mascherati – ha dichiaratol’Assessore Eleonora Petracci – dal prossimo 8 gennaio ci metteremo già al lavoro per dare forma alla manifestazione del prossimo anno. Sabato le maschere che si iscriveranno al concorso dovranno visitare una lista di case che hanno aderito alla festa e che affiancheranno la votazione della giuria nel corso delle premiazioni finali».

Ed ecco le novità, accanto ai tradizionali premi dell’Amministrazione comunale, tra cui il celebre quadro di Franco Vasini passato di mano in mano ad ogni edizione dai pefani che partecipano alla gara, ci saranno altre due premiazioni offerte dalla Proloco Montignoso e dall’associazione Il Borgo Incantato. I gruppi per poter concorrere all’assegnazione dei premi dovranno sottostare, senza eccezione alcuna, a due uniche condizioni: registrarsi prima dell’inizio della festa depositando il nome della guida e il numero dei componenti il gruppo, visitare tutte le famiglie che offriranno la loro ospitalità alle maschere.

«Pefàna deriva dal greco e significa manifestarsi, quindi la dizione esatta è quella montignosina – scherza Piero Guadagni insieme a Tiziana Pardini de Il Borgo Incantato – quello che vogliamo è un ritorno all’antico, cercando di venire incontro a chi ha voglia di mascherarsi e chi apre le case, ecco perché alla maschera che meglio ricorderà la vecchia befana di quando eravamo bambini verrà offerta una cena, un momento per stare tutti insieme, parlare dei tempi passati e fare due ristate. Il gruppo più bello, interessante e vivace riceverà invece cinque metri di salsicce donate dal nostro membro Massimo Bacci»«Orgogliosi di partecipare alla festa più sentita sia dagli adulti che dai ragazzi – ha concluso Paola Leonardi della Proloco Montignoso – e contenti di questa collaborazione che lega tutti i presenti con l’obiettivo di allargare sempre di più la manifestazione a tutta la città di Montignoso».

Per garantire la sicurezza della manifestazione il Sindaco ha firmato l’ordinanza che vieta, tra la sera del 5 gennaio e la mattina del 6, la somministrazione di bevande in bottiglie e bicchieri di vetro su tutto il territorio comunale e la detenzione di bottiglie di vetro nelle frazioni di Piazza, Prato e Capanne. La chiusura delle attività commerciali invece è fissata alle 2.00 di notte.