E l’albero di Natale? In affidamento fino a dicembre 2019

Cosa fare con l’abete di Natale?
Per chi non ha un giardino in cui ripiantarlo esiste una nuova soluzione.
Da domenica 6 gennaio, a Scandicci, al parco di Poggio Valicaia, sarà possibile affidare il proprio abete a giardinieri e vivaisti professionisti.
Saranno loro, tree-sitter d’eccezione, a prendersene cura, a innaffiarlo e a monitorarne la crescita finché i proprietari non decideranno di riprenderlo (dietro contributo di un euro al mese, 10 euro comprensivi di tutto per chi lo lascia da gennaio a dicembre 2019) per riportarlo a casa e riutilizzarlo il prossimo Natale.

Qualora durante il periodo di affido l’albero avesse bisogno di cure particolari, verrà portato in un vivaio per le “terapie” necessarie. E nel caso in cui, passati 24 mesi, nessuno ne rivendichi la proprietà, potrà essere anche ripiantato nel parco.

“Questa iniziativa nasce per ridurre l’uso dell’albero di plastica a favore di quello vero. Quarantotto ettari sulle colline di Scandicci, affidati in gestione da poco meno di un anno a due cooperative sociali: il Giglio del Campo e Vivai fiorentini Valle Verde. L’obiettivo è sensibilizzare su temi come il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente” spiega Rampini direttore del parco, assicurando che la campagna sarà replicata anche nei prossimi anni, viste anche le prime richieste di adesione arrivate al servizio di “baby-tree-sitteraggio”.
Come prima cosa è necessario scegliere un nome per il proprio albero e scriverlo su un cartellino da legare alla pianta. Gli interessati dovranno poi mandare un messaggio privato sulla pagina facebook del Parco Porta a Valicaia, indicando il proprio nome e cognome, un numero di cellulare e il nome scelto per l’abete.
Una volta inviata la richiesta, sarà concordato l’appuntamento per la consegna. E nel giorno prestabilito basterà lasciare l’albero davanti all’arco coperto di ingresso del parco, fotografarlo e postare la foto sui social, includendo il nome della pianta e l’hashtag “#NomoreSPELACCHIO”.