Le storiche citazioni di Rocky Balboa: il mito senza tempo apre oggi il suo ottavo capitolo

Oggi, nelle sale italiane, arriva l’attesissimo Creed IIl’ottavo capitolo della saga di Rocky. Sono passati ben 42 anni da quel 3 dicembre 1976, giorno in cui il personaggio Rocky debuttava, tra lo scetticismo di molti, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Il giovane Sylvester Stallone, dopo una lunga serie di piccoli ruoli in lungometraggi minori, varcava quel giorno la soglia di Hollywood, non comprendendo forse appieno la portata del progetto nato proprio dalla sua penna. Solo un anno dopo, Stallone, diretto nella sua opera da John G. Avildsen, ricevette ben dieci nomination all’Oscar, aggiudicandosi addirittura tre statuette: miglior film, miglior regia e miglior montaggio. Il mito era nato.

La genuinità del personaggio Rocky, la forza e l’intensa fragilità lo hanno reso un’icona unica ed immortale del panorama cinematografico. Un esempio, un mito, un riferimento, un uomo. La curiosità per il nuovo film, dove Rocky aiuterà il figlio dell’amico-rivale Apollo Creed a vendicare il padre, è veramente molta, ed i cinema, a partire da questa sera, verranno certamente presi d’assalto. Ma ripercorriamo prima alcuni epici passi della saga, proprio tramite le storiche citazioni di Rocky Balboa, che ne descrivono perfettamente il personaggio ed i valori.

Rocky.

In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l’unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando suona l’ultimo gong io sono ancora in piedi… se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che… che non sono soltanto un bullo di periferia.

Rocky II.

Le vuoi passare delle belle ore? Allora devi anche avere un bell’orologio.

Rocky III.

Non fa male! Non fa male! Mia madre me le dava più forte!

Rocky IV.

Be’, ecco, a dire la verità, sai certe volte un po’ di paura ce l’ho è vero; quando sono sul ring e le prendo, e le braccia mi fanno tanto male che non riesco più ad alzarle. Sì allora penso: “Dio quanto vorrei che mi beccasse sul mento così non sentirei più niente!” Però poi c’è un’altra parte di me che viene fuori e non ha tanta paura… c’è un’altra parte di me che non vuole mollare, che vuol fare un altro round. Perché fare un altro round quando pensi di non farcela, è una cosa che può cambiare tutta la tua vita. Capisci quello che voglio dire?

Quando sono venuto qui non sapevo cosa mi aspettava. Ho visto che molta gente mi odiava ed io… ed io… non sapevo… non sapevo come la dovevo prendere. Poi ho capito che neanche voi mi piacevate, ma durante questo incontro ho visto cambiare le cose: cioè quello che provavate per me e quello che io provavo per voi! Sul ring eravamo in due disposti ad ucciderci l’un l’altro, ma penso che è meglio così che milioni di persone! Però quello che sto cercando di dire è che se io posso cambiare, e voi potete cambiare… tutto il mondo può cambiare!

Rocky V.

La paura è come il fuoco – capito? – e brucia nel corpo, all’interno. Se tu riesci a controllarla, Tommy, allora lei ti scalda. Se però succede che è lei che controlla te, allora ti brucia, e brucia tutto ciò che ti circonda.

Il mio ring è la strada, lo è sempre stato.

Rocky Balboa.

Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l’hai trovato in un’ombra… Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente! E se credi di essere forte lo devi dimostrare che sei forte! Perché un uomo vince solo se sa resistere! Non se ne va in giro a puntare il dito contro chi non c’entra, accusando prima questo e poi quell’altro di quanto sbaglia! I vigliacchi fanno così e tu non lo sei! Non lo sei affatto!