Scuola chiusa per un caso di scabbia

AREZZO- Un caso di scabbia alla scuola dell’infanzia «Principessa Mafalda» di Loro Ciuffenna e scattano immediatamente le contromisure per arginare il rischio del contagio.

Il sindaco Moreno Botti ha deciso di chiudere fino a mercoledì 13 marzo il plesso della materna, la palestra e gli spogliatoi dell’istituto comprensivo «Venturino Venturi».

Il provvedimento si è reso necessario dopo l’arrivo sul tavolo del primo cittadino dell’informativa del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est nella quale si segnalava che un alunno aveva contratto l’infezione contagiosa. Causata da un parassita molto piccolo, che si annida nello strato superficiale della pelle, la scabbia si trasmette con il contatto fisico prolungato, dormendo nelle stesse lenzuola o indossando gli stessi vestiti, provoca intenso prurito e si cura con l’applicazione di pomate specifiche.

La dirigenza scolastica ha già comunicato al personale e ai genitori dei bimbi tutte le notizie relative alla profilassi, consegnando il materiale informativo sulla patologia fornito dall’azienda sanitaria locale.

L’amministrazione comunale, per evitare il diffondersi della malattia infettiva e tutelare la salute pubblica, ha previsto un intervento di pulizia straordinaria con la sanificazione di arredi e attrezzature, utilizzando ipocloriti di sodio e vapore a 100° gradi nell’asilo e in tutte le stanze frequentate dagli alunni, con un’attenzione particolare rivolta appunto alla palestra e agli spogliatoi.

Del resto gli acari che causano il contagio non sopravvivono più di 2 o 3 giorni lontano dall’epidermide umana e per questo è indispensabile la chiusura per procedere alla bonifica. Nell’atto sindacale si prescrive inoltre la dotazione di salviette asciugamani monouso nei servizi igienici e la rimozione dalle aule di tappeti, rivestimenti, oggetti e giocattoli realizzati in stoffa.

A curare le operazioni di pulizia sarà una ditta specializzata e gli interventi si protrarranno fino a metà della prossima settimana. La situazione, insomma, sembra essere sotto controllo e la criticità dovrebbe essere risolta nei tempi e nelle modalità previste nell’ordinanza