Genitori falsificano le autocertificazioni per i vaccini, denunciati

LIVORNO- Genitori di due bambini  denunciati dai carabinieri del Nas di Livorno per ‘falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico’, come previsto dall’articolo 483 del codice penale. Il fatto in questione riguarda appunto due livornesi che avrebbero dichiarato il falso nelle autocertificazioni dei rispettivi figli riguardo all’obbligo di vaccinarli.

I controlli sugli adempimenti vaccinali sono stati effettuati dai carabinieri Nas di Livorno e in questo caso è stato evidenziato come i ragazzini non avessero fatto le vaccinazioni previste dalla normativa.

Da ieri intanto stop alle autocertificazioni. I genitori che non hanno presentato alle scuole la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno quindi incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin, che nei casi dei nidi e delle scuole d’infanzia arrivano proprio all’esclusione del bambino dalla scuola.

Una proroga come quella richiesta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sarebbe la seconda, dopo quella di un anno accordata dalla maggioranza nel 2018. Secondo gli esperti di sanità pubblica, il provvedimento è riuscito nell’intento di alzare le coperture. Addirittura, secondo una stima della Società Italiana di Igiene (Siti), almeno per alcuni vaccini si sarebbe superata l’immunità di gregge, ossia la protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l’immunità. La Toscana, in questo senso, sarebbe tra le regioni più virtuose.