Ancora incendi in provincia di Lucca: brucia il monte Prana sopra Camaiore

CAMAIORE (LU) – Un incendio di ampie dimensioni è scoppiato nella tarda serata di giovedì 21 marzo con un rogo che ha colpito il monte Prana nel comune di Camaiore.

Il fumo, visibile fin dalla costa, si è fatto notare per una coltre molto densa. L’orario in cui è scoppiato (tarda sera) purtroppo non aiuta lo spegnimento in quanto a causa del buio, non sono potuti alzarsi in volo elicotteri e canadair.

Il frangente di fuoco in un primo momento sembrava calato, ma in realtà si sta ancora spostando e allargando.

La zona è già stata più volte colpita da incendi, nelle precedenti occasioni molti pascoli erano andati a fuoco.
Si ricorda inoltre che è in vigore il divieto assoluto di bruciare residui vegetali agricoli e forestali dal 21 al 31 marzo su tutto il territorio regionale.
Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi dovuto alle cattive condizioni climatiche. Nei prossimi giorni, infatti, l’indice di rischio e le previsioni meteo elaborate dal Consorzio LaMMA indicano un’alta probabilità di innesco e propagazione degli incendi boschivi legata, in particolare, alla scarsita di pioggia, pregressa e attuale, e ai venti provenienti da nord, con conseguente bassa umidità dell’aria.
Oltre al divieto di bruciare residui vegetali, nel periodo a rischio (di cui al Regolamento forestale della Toscana n. 48/2003) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.
La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.
Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco.
Si ringrazia Matteo Moriconi per le foto e la segnalazione (wwww.matteomoriconi.com).