Badante ruba per due anni dal conto corrente del suo assistito

VIAREGGIO- Per ben due anni ha sottratto denaro dal conto corrente dell’anziano che accudiva come badante e assistente personale, per un totale di circa 210mila euro. La donna, 55enne di Querceta, dovrà rispondere dei reati di circonvenzione di incapace continuata e indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento. A decidere il rinvio a giudizio, con il processo in agenda il prossimo 20 settembre, è stato il gup del Tribunale di Lucca Antonia Aracri.

Secondo  l’accusa, la donna era stata assunta regolarmente dai familiari dell’anziano, affetto da alcune gravi patologie. Dopo aver conquistato la fiducia dell’uomo, si è fatta consegnare il bancomat e le carte di credito, con i relativi codici, allo scopo di effettuare pagamenti e prelevare denaro. In un secondo momento si è fatta consegnare anche i codici di accesso al servizio home banking e 29 assegni, per un totale come detto di circa 210mila euro.

Decine di prelievi, pagamenti, bonifici, assegni, il tutto riconducibile al periodo che va dal 2014 al 2016. A ‘tradire’ la badante, secondo gli inquirenti, è stata la sua richiesta, rivolta all’amministratore di sostegno, per una procura speciale ad agire in nome e per conto dell’anziano, sostituendo quella precedente intestata al figlio della vittima.

Il classico passo falso: il professionista ha avvisato le forze dell’ordine, che hanno dato il via all’inchiesta scoprendo, insieme ai familiari dell’uomo, la grossa somma di denaro sottratta all’anziano. A quel punto i familiari, dopo le opportune verifiche, hanno presentato denuncia.