Pasqua in Toscana, il volo della colombina è perfetto: buon auspicio ed ottimi raccolti

FIRENZE – Buon auspicio ed ottimi raccolti: tutto bene a Firenze nel tradizionale ‘Scoppio del carro’, il ‘Brindellone’ come lo chiamano i fiorentini: la colombina, ovvero il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo acceso dall’arcivescovo, cardinal Giuseppe Betori, è partita dall’altare della cattedrale al momento dell’intonazione del Gloria, ha acceso i mortaretti e i fuochi d’artificio sul carro, ed è tornata al suo posto, così come dovrebbe, dando così l’auspicio, secondo la tradizione, per ‘buoni raccolti’.

In piazza, dietro le transenne poste a distanza di sicurezza dal carro, posizionato tra il sagrato della cattedrale di Santa Maria del Fiore ed il Battistero, tantissimi fiorentini per onorare la tradizione e curiosi che hanno potuto assistere alle fontane di fuoco, girandole e botti che si sono susseguiti dalla base fino alla sommità del ‘brindellone’. Lo Scoppio del carro nel giorno di Pasqua, secondo la tradizione popolare, trae origine dalle gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città, nell’anno 1101.