Louis Vuitton apre una fabbrica di borse in Toscana

Alla fine è arrivato l’annuncio ufficiale con tanto di data: Michael Burke, ceo del marchio francese Louis Vuitton, ha confermato che aprirà una fabbrica di borse a Firenze.

«Il prossimo anno», ha precisato Burke in un’intervista al Sole 24 Ore.  La fabbrica in questione sorgerà a Reggello, dove il marchio-ammiraglio del gruppo Lvmh di Bernard Arnault ha aperto da tempo un centro per lo sviluppo del campionario nell’ex Pelletteria Reta, accanto all’outlet grandi firme “The Mall”, e dove ha già acquisito cinquemila metri quadrati da destinare alla produzione.

Louis Vuitton era rimasto l’unico grande marchio della moda (insieme con Hermes) a non produrre borse e portafogli in Toscana: tutti gli altri brand internazionali sono “capitolati” da tempo di fronte alle competenze che il distretto della pelletteria può assicurare.

Per la produzione di borse finora il marchio francese ha collaborato col gruppo veneto Palladio e con quello lombardo Fontana. Lo sbarco diretto di Vuitton in Toscana è da mettere in relazione con quello di uno dei suoi principali fornitori di pelletteria, l’azienda francese Maroquinerie Thomas.

Quella di Vuitton è la terza fabbrica di borse che il gruppo francese Lvmh sta costruendo in Toscana: una del marchio Celine sta sorgendo a Radda in Chianti (5mila metri quadrati nell’ex mobilificio Laca, investimento circa 20 milioni) e un’altra del marchio Fendi è in via di realizzazione a Bagno a Ripoli (13mila metri quadrati coperti nell’ex fornace Brunelleschi, investimento circa 40 milioni).