La Toscana si prepara a chiudere il 2026 con una crescita del Pil dell’1,2%, un dato che la colloca al secondo posto tra le regioni italiane insieme al Lazio e subito dietro il Trentino-Alto Adige, stimato in crescita dell’1,5%.
La previsione emerge dalle stime di crescita territoriale del Cer per Confesercenti, elaborate attraverso il modello econometrico Car sulla base delle più recenti previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio.Il dato regionale risulta superiore alla media italiana, che per il 2026 è stimata allo 0,9%.
Un risultato che conferma una dinamica economica della Toscana più positiva rispetto a quella complessiva del Paese.Firenze cresce meno della media regionaleNel quadro regionale, Firenze registra una crescita leggermente più contenuta rispetto alla media della Toscana.
Per il capoluogo toscano la previsione indica infatti un aumento del Pil dell’1,1% nel 2026.Firenze si colloca così al quinto posto nella graduatoria dei capoluoghi presa in considerazione dallo studio. In testa c’è Bolzano, con una crescita stimata dell’1,8%.
Nonostante una crescita economica leggermente inferiore a quella regionale, Firenze presenta però un dato particolarmente interessante sul fronte dell’inflazione.Inflazione al 2% a FirenzeSecondo il report di Confesercenti, nel capoluogo toscano l’inflazione si attesta al 2%, un valore tra i più bassi registrati nelle città italiane considerate dall’analisi.
A Firenze il dato risulta infatti nettamente inferiore rispetto a quello di Reggio Calabria, che registra il livello più elevato con il 4,3%.Solo Campobasso, con un’inflazione dell’1,7%, e Potenza, con l’1,9%, presentano valori inferiori rispetto al capoluogo toscano.
Il quadro che emerge dalle stime è quindi quello di una Toscana che nel 2026 potrebbe mantenere un ritmo di crescita superiore alla media nazionale, accompagnato, almeno nel caso di Firenze, da una dinamica dei prezzi relativamente contenuta.



