44enne morto in casa da giorni: ancora ignote le cause del decesso

Jonathan Pardini era morto da almeno un giorno, ma potrebbero essere anche di più, nell’appartamento al secondo piano di via Lunardi numero 10, dove nel tardo pomeriggio di sabato 5 gennaio la compagna lo ha trovato senza poter far niente, a parte urlare tutta la sua disperazione e chiamare i soccorsi.. «Sono qui che piango – scrive la donna sulla bacheca Facebook del compagno – che penso, che ti penso. Ti ho amato, ti amo e ti amerò per sempre…». Un dramma, quello dell’ex operaio, padre di due figli, che gli agenti delle volanti e i colleghi della squadra mobile e della scientifica hanno cercato di ricostruire per tutta la notte ascoltando per prima proprio la compagna della vittima, i vicini e tutte quelle persone che negli ultimi tempi hanno avuto a che fare con il quarantaquattrenne (avrebbe festeggiato il compleanno il prossimo 6 febbraio).

Da quello che hanno potuto capire gli investigatori, coordinati dalla pubblico ministero Ezia Mancusi, la vittima viveva da qualche tempo da solo nell’appartamento di edilizia popolare assegnato alla compagna. È stata la donna a raccontare agli agenti che i due, di tanto in tanto, discutevano e qualche volta lei si trasferiva per un periodo a casa dei familiari. Era successo anche la settimana scorsa, ma la donna ha anche spiegato di essere andata comunque a trovare il compagno quattro giorni prima della tragica scoperta per sbrigare alcune faccende.

Da quel giorno, siamo a cavallo tra il primo e il due gennaio, nessuno avrebbe più visto Pardini (ma su questo aspetto sono ancora in corso degli accertamenti). Se a questo aggiungiamo il cattivo odore che gli inquilini hanno raccontato di sentire per le scale è possibile supporre che il decesso sia appunto avvenuto da giorni. Per prima cosa gli inquirenti hanno dunque cercato di escludere che si fosse trattato di un delitto. Ecco perché nello stabile del quartiere Sorgenti è arrivato il medico legale che da un primo esame della salma ha escluso qualsiasi violenza. Inoltre la polizia che ha acquisito alcuni oggetti, a cominciare dal cellulare, e ha scavato nel passato un po’ burrascoso del 44enne.

È proprio per risalire alle cause del malore mortale che la Procura ha sequestrato la salma e disposto l’autopsia che molto probabilmente si svolgerà tra oggi e domani e sarà affidata a David Forni. Decine i messaggi di cordoglio per la morte di Pardini, un ragazzone che sfiorava il metro e novanta e che se n’è andato troppo presto, qualsiasi cosa se lo sia portato via.