Oltre cinquanta appuntamenti su tutto il territorio provinciale e un cartellone di eventi che si protrarrà fino a fine 2026. In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, la Provincia di Siena rinnova il proprio impegno per promuovere la cultura delle pari opportunità, contrastare la violenza di genere e gli stereotipi, e diffondere i diritti civili, in un anno che segna gli 80 anni dal primo voto alle donne.
“Le pari opportunità non sono solo un diritto, ma una condizione essenziale per una società libera, inclusiva e democratica – spiega Laura Di Banella, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità -. Siamo particolarmente orgogliosi del successo del progetto PEACE 2 – Progettare e Animare Comunità Educanti 2, finanziato dalla Regione Toscana con risorse del PR FSE+ 2021-2027 e coordinato dalla Provincia di Siena. Nel corrente anno scolastico 2025-2026 sono state coinvolte 249 classi in 26 istituti, per un totale di 842 ore di laboratori, con un investimento complessivo di 63.540 euro. Ad oggi 156 classi hanno già avviato i laboratori, di cui 47 completati con interventi mirati”.
Il cartellone provinciale unisce memoria e attualità, cultura e diritti, con incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e mostre dedicate a rafforzare la figura femminile e a promuovere la partecipazione attiva delle donne nella società. Accanto agli studenti, crescono anche le adesioni ai percorsi di formazione rivolti al personale scolastico: per le scuole secondarie di primo e secondo grado sono 20 i docenti iscritti nell’anno in corso, mentre lo scorso anno erano stati 5.
Sul fronte del lavoro pubblico provinciale, i dati aggiornati al 31 dicembre 2024 dai 35 Comuni evidenziano alcune criticità: a parità di inquadramento gli uomini percepiscono uno stipendio lordo annuo superiore del 3 per cento rispetto alle donne, rispettivamente 27.818,43 euro contro 26.987,87 euro. Le donne rappresentano comunque la maggioranza tra i dipendenti a tempo pieno e indeterminato, con 975 unità contro 883 uomini. Persistono forme di segregazione orizzontale, con una netta prevalenza maschile tra gli operatori, 478 uomini contro 243 donne su 721 totali, mentre le donne predominano tra gli istruttori, 524 su 824, e i funzionari, 248 su 367. Questa distribuzione contribuisce in modo determinante al differenziale retributivo e riflette orientamenti culturali e organizzativi ancora presenti, che canalizzano uomini e donne verso percorsi professionali distinti.
“Il cartellone dell’8 marzo 2026 rappresenta uno strumento di sensibilizzazione, ma anche di prevenzione, perché la cultura della parità si costruisce nei territori, nelle scuole, nelle imprese, nella società – sottolinea la Consigliera di parità provinciale avvocata Lucia Secchi Tarugi -. Ottant’anni dopo il diritto di voto, il tema centrale resta l’effettiva uguaglianza nei luoghi di lavoro e nella vita pubblica, per questo ho molto apprezzato la particolare attenzione che è riservata ai temi del lavoro, tra i moltissimi appuntamenti contenuti nel cartellone: parità retributiva, contrasto alle discriminazioni, conciliazione tra vita professionale e familiare, accesso delle donne ai ruoli decisionali”. Il cartellone di tutte le iniziative organizzate dalla Provincia di Siena è consultabile sul sito istituzionale www.provincia.siena.it.
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