Firenze tra le città italiane con i livelli più alti di consumo di sostanze stupefacenti secondo i dati contenuti nella Relazione annuale del Dipartimento delle politiche contro la droga e altre dipendenze, presentata in Parlamento. Il capoluogo toscano risulta primo per tracce di THC e ketamina rilevate nell’aria, terzo per cocaina e con il più alto carico di fentanyl nelle acque reflue, dato quest’ultimo probabilmente legato in larga parte a utilizzi terapeutici. Restano inoltre elevate le concentrazioni di eroina, seconde a livello nazionale.
Per la sindaca Sara Funaro si tratta di “dati oggettivamente allarmanti”, già emersi anche in precedenti rilevazioni, che evidenziano un consumo diffuso di sostanze pesanti come eroina e cocaina. Intervenendo a margine di un’iniziativa pubblica, Funaro ha sottolineato la necessità di rafforzare le risposte istituzionali, invocando campagne di comunicazione più incisive sul modello di quelle degli anni ’80 e ’90, oltre a maggiori investimenti sia nella prevenzione sia nella riduzione del danno.
Il quadro riguarda anche Firenze, che secondo i dati si conferma tra le aree urbane con i consumi più elevati, riportando al centro del dibattito pubblico il tema delle politiche contro le dipendenze e della prevenzione.



