La caposcout tedesca scrive a Salvetti: “Grazie per aver salvato 68 ragazzi”

Una drammatica emergenza logistica trasformata in una lezione di solidarietà ed efficienza. Si potrebbe riassumere così il senso della lettera inviata al sindaco di Livorno Luca Salvetti da Alessandra Meier, educatrice ventiduenne e capogruppo dell’associazione scout tedesca Bdp(Bund Deutscher Pfadfinder) di Bempflingen (Stoccarda).

La giovane ha voluto esprimere formalmente la gratitudine dell’intera comitiva per l’assistenza ricevuta nella notte di sabato 22 agosto, quando 68 scout (di cui 59 minori tra i 10 e i 18 anni) sono rimasti bloccati in città senza un mezzo per rientrare in patria.

La comitiva, composta da quattro gruppi reduci da due settimane di campeggio in Corsica e Sardegna, si era ricongiunta nel porto di Livorno in attesa del pullman di ritorno per la Germania, previsto per le 23 di sabato. A causa di un disguido sulle prenotazioni, l’automezzo era stato tuttavia confermato per la domenica sera, lasciando 9 educatori e 59 giovanissimi senza un tetto.

A far scattare la catena della solidarietà è stata la titolare di una pizzeria nei pressi del terminal passeggeri, alla quale Alessandra Meier si è rivolta in preda alla disperazione. La ristoratrice ha allertato la Protezione Civile comunale, che ha immediatamente attivato la rete d’emergenza cittadina composta da Misericordia di Livorno, Misericordia di Antignano, Società Volontaria di Soccorso (Svs) e Cisom.

In neppure un’ora sul posto sono arrivati quattro grandi furgoni e diverse autovetture, trasferendo l’intero gruppo presso la sede della Misericordia. Ai ragazzi sono stati forniti brandine, un posto caldo, sacchi a pelo, cibo e acqua potabile.

Particolare menzione nella lettera viene riservata ad Elisa, una giovane volontaria della Misericordia che ha coordinato le traduzioni in lingua inglese per facilitare le operazioni con oltre 15 operatori presenti.

“Quello che i volontari della Protezione Civile e dei soccorsi hanno fatto è qualcosa per cui saremo sempre grati. La risposta immediata ha reso una notte terribile molto, molto migliore – ha scritto Alessandra Meier -. Vi prego di riconoscere il loro straordinario aiuto: sono stati dei veri eroi quella notte”.

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