Restauro delle statue di Ferdinando I e Cosimo II

Sono due statue monumentali, alte oltre tre metri, e raffigurano Ferdinando I e Cosimo II de’ Medici con gli abiti cerimoniali – corona, spada, scettro e il mantello dall’opulenta decorazione a rilievo. Collocate nelle nicchie sopra i rispettivi cenotafi, nella Cappella dei Principi di San Lorenzo – al Museo delle Cappelle Medicee, parte del gruppo Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello – sono state restaurate in situ, ripulite dall’accumulo di polveri e microinquinanti che alteravano la percezione del lavoro e degli straordinari dettagli scultorei. La conclusione dell’intervento di restauro coincide con un riallestimento e messa in sicurezza dei reliquiari della Cripta, trasferiti nel coro della Cappella.

Sulla statua di Ferdinando I è stata eseguita una pulitura selettiva delle superfici; la temporanea rimozione della corona ha inoltre permesso di individuare e mettere in sicurezza un lieve cedimento dell’ancoraggio della testa. Le indagini con luce ultravioletta e le analisi di piccoli campioni hanno consentito di approfondire la conoscenza dei materiali e dei trattamenti applicati in passato, fornendo indicazioni utili per la conservazione futura. Per la statua di Cosimo II, già restaurata nel 2015, le operazioni si sono concentrate soprattutto sulla depolveratura e sul controllo dello stato delle superfici, oltre a piccoli interventi puntuali. La pulitura ha permesso di valorizzare nuovamente le tracce di doratura presenti sulla mozzetta.

La Cappella dei Principi, cuore monumentale barocco del museo, era nato come luogo destinato a celebrare la dinastia granducale dei Medici. È caratterizzata da un ricchissimo rivestimento in marmi policromi e pietre dure e ospita, lungo le pareti, i grandi sarcofagi dei sovrani, sopra i quali erano previste monumentali statue in bronzo dorato. Il progetto, però, rimase in parte incompiuto: furono realizzate soltanto le statue di Ferdinando I e del figlio Cosimo II. L’incarico venne affidato a Pietro Tacca, che lavorò ai due bronzi tra il 1626 e il 1634. La statua di Cosimo II fu completata nel 1631, mentre quella di Ferdinando I, rimasta incompiuta, venne terminata nel 1646 dal figlio di Tacca, Ferdinando.

L’intervento di restauro rientra in un ampio programma di conservazione e messa in sicurezza, volto a preservare gli apparati monumentali, realizzato con il sostegno della Fondazione Sculpsit di Basilea attraverso Art Bonus.

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