Giornate FAI d’Autunno, 30 luoghi da scoprire in Toscana

Tornano in Toscana le Giornate FAI d’Autunno, il grande appuntamento promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico del Paese. Per la quindicesima edizione sono 30 i luoghi visitabili nella regione, distribuiti in tutte le province, tra palazzi, chiese, teatri, ville, siti archeologici, luoghi della cultura e realtà produttive, compresi alcuni spazi normalmente non accessibili al pubblico.

L’iniziativa è stata presentata nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti e dalla presidente FAI Toscana Rosita Galanti Balestri. Le aperture rappresentano un’occasione per conoscere più da vicino luoghi che raccontano la storia e l’identità dei territori toscani.

“Le Giornate FAI d’Autunno sono un’occasione preziosa per riscoprire luoghi che raccontano la storia e l’identità della Toscana, anche quelli meno conosciuti o solitamente non accessibili”, ha sottolineato l’assessora Cristina Manetti, evidenziando il valore della partecipazione e della condivisione nella conoscenza del patrimonio culturale.

Particolare attenzione, in questa edizione, è dedicata anche all’artigianato italiano e al Made in Italy. L’obiettivo è mettere in luce non soltanto monumenti e luoghi storici, ma anche saperi, antichi mestieri, tradizioni manifatturiere, creatività ed eccellenze produttive che contribuiscono a definire l’identità dei territori.

“Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri”, ha dichiarato il presidente del FAI Marco Magnifico, sottolineando il legame tra patrimonio culturale, creatività e capacità produttiva italiana.

A Firenze il programma comprende l’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti, l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, Palazzo della Banca d’Italia e Palazzo Gualfonda. A Prato sarà possibile entrare alla Fabbrica Lucchesi, luogo legato alla tradizione tessile, mentre a Montemurlo aprirà Villa Strozzi, Marchesi Pancrazi.

Le Giornate FAI d’Autunno attraversano comunque l’intera Toscana. Tra le aperture figurano il Museo Archeologico del Casentino e alcuni palazzi storici di Bibbiena, la miniera della calcite nera di Gerfalco, la Palazzina Zalum di Livorno, il Villino Mezza Luna di Camaiore e la Badia a Coltibuono nel Chianti.

A Lucca saranno visitabili, tra gli altri, l’Atelier Ricci a Palazzo Mazzarosa, Casa Giannini e Santa Gemma Galgani e la Chiesa di Santa Maria della Rosa. A Pisa aprirà la Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, mentre a Pistoia saranno protagonisti l’Accademia d’Organo “Giuseppe Gherardeschi” e il Complesso di San Filippo.

“Le Giornate FAI d’Autunno sono una preziosa occasione per scoprire i tesori del territorio, promuovere e tutelare il nostro patrimonio storico, artistico e ambientale”, ha spiegato la presidente FAI Toscana Rosita Galanti Balestri. La quindicesima edizione, ha aggiunto, punta in particolare a raccontare un Paese capace di generare idee e di distinguersi per operosità e produttività.

Le visite sono a contributo libero e il ricavato sostiene la missione del FAI per la cura, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Per il pubblico sarà quindi possibile scoprire luoghi spesso fuori dai tradizionali circuiti turistici e conoscere da vicino una parte del patrimonio toscano normalmente non accessibile.

ultimi articoli