Mps, Caltagirone dice no: Fgc voterà contro i cinque punti dell’assemblea

Si allarga il fronte contrario all’operazione messa a punto dal management di Mps per contrastare l’Opas ostile di Intesa Sanpaolo. Fgc, la holding non quotata del gruppo Caltagirone, ha deciso di votare contro tutti e cinque i punti della parte straordinaria dell’assemblea della banca convocata per il prossimo 29 ottobre.

La decisione è stata presa all’unanimità dal consiglio di amministrazione della società, che ha recepito integralmente le valutazioni del Comitato degli Amministratori Indipendenti, coadiuvato dal parere del professor Giovanni Fiori.

Con il no di Caltagirone, che arriva dopo quelli di Delfin e dei Benetton, supera il 32 per cento la quota del capitale di Mps schierata contro l’operazione. Il fronte riunisce dunque tre azionisti di peso della banca di Rocca Salimbeni e rappresenta una parte significativa del capitale chiamato a esprimersi sull’operazione costruita dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio per contrastare l’Opas di Intesa Sanpaolo.

L’appuntamento decisivo sarà ora quello del 29 ottobre, quando l’assemblea straordinaria sarà chiamata a esaminare i cinque punti all’ordine del giorno.

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