Ex Beko Siena, Uilm: «Su Leonardo servono risposte concrete»

L’annuncio del ministro Adolfo Urso sulla disponibilità di Leonardo a valutare un possibile contributo alla reindustrializzazione dell’ex Beko di Siena ha aperto una prospettiva, ma lascia ancora senza risposta le domande dei lavoratori. È quanto sarebbe emerso dall’assemblea convocata questa mattina da Uilm Toscana Sud Est dopo l’incontro di ieri al Mimit, dove il ministro ha comunicato la disponibilità del gruppo a valutare un progetto che potrebbe assorbire una parte significativa dei lavoratori coinvolti nella vertenza.

Per il sindacato, però, il passaggio annunciato da Urso non coincide ancora con una soluzione. L’aspettativa con cui i rappresentanti dei lavoratori erano arrivati al tavolo ministeriale era infatti quella di conoscere nel dettaglio i progetti legati alle manifestazioni di interesse già presentate, gli investimenti previsti e le prospettive occupazionali. Invece, secondo Uilm, la riunione si è chiusa senza queste risposte.
“Sarebbe stato meglio poter presentare una soluzione per tutti dopo le battaglie e le molte iniziative di questi lavoratori – si legge nella nota stampa del sindacato -. Gli articoli e le dichiarazioni fatte dopo l’annuncio del Ministro Urso ieri al tavolo della vertenza hanno ovviamente creato in molti nuova speranza e grandi aspettative. Oggi si aprono delle prospettive e questo ci fa essere positivi ma con estremo realismo dobbiamo anche dire che nel viaggio di andata al MiMit ieri la nostra aspettativa era quella di avere risposte certe sui soggetti che avevano fatto manifestazioni d’interesse per conoscere i loro progetti, conoscere gli investimenti previsti e le prospettive occupazionali. Insomma ci aspettavamo fatti e non solo intenzioni. Ed invece siamo rientrati solo con un annuncio, un bel nome che piace a tutti, ma solo un bell’annuncio fatto dal Ministro ad inizio riunione. Dopo avere annunciato che questo potrebbe assorbire una parte significativa dei lavoratori coinvolti però il Ministro ha lasciato la riunione.”

Da qui le richieste di chiarimento avanzate dal sindacato. Uilm chiede di sapere se Leonardo abbia formalizzato una manifestazione di interesse, se si tratti direttamente del gruppo o di società che lavorano per Leonardo, quale tipo di produzioni siano previste e se il progetto riguardi il comparto civile o quello della difesa. Restano da chiarire anche tempi di realizzazione, numero degli occupati, formazione necessaria e gestione della bonifica dello stabile.
“L’annuncio ha fatto rumore, ha catalizzato tutta l’attenzione e sono emerse da parte nostra molte domande – va avanti la nota stampa -. Leonardo ha formalizzato l’interesse con una manifestazione formale? Si tratta di un interesse diretto del gruppo Leonardo o di società che operano per il gruppo ? Si tratta di un progetto per produzioni civili o per la difesa ? Quali sono le tempistiche necessarie per la realizzazione? Quante persone saranno occupate da questo progetto ? Quale formazione sarà necessaria ? Si occuperanno loro della bonifica dello stabile o resta in carico alla società pubblica ? Tutte domande che non hanno ancora ricevuto risposta. Anzi la sottosegretaria Bergamotto ed il consigliere del Ministro Castano hanno iniziato a frenare sulle dichiarazioni del Ministro dichiarando che c’è ancora una procedura pubblica in corso per le manifestazioni d’interesse e che serve molta attenzione perché potrebbe essere messa in discussione la correttezza della procedura. Per questo serve restare con i piedi ben piantati a terra perché a stasera si tratta solo di un annuncio e di una disponibilità non ancora formalizzata. Per questo abbiamo chiesto di fissare urgentemente un nuovo incontro specifico perché se davvero siamo ad una svolta, la svolta che tutti desideriamo, abbiamo bisogno di avere delle risposte alle nostre molte domande. La Regione e l’Amministrazione Comunale stanno dichiarando che hanno contatti diretti con il gruppo Leonardo. Allora ci convochino quanto prima per dare anche a noi i dettagli. Per questo dobbiamo restare molto prudenti e se non arrivano le risposte che servono, se rimaniamo agli annunci, dovremo immaginare come farci sentire perché il tempo scorre sempre più velocemente. Mantenere alta l’attenzione non è da gufi o pessimisti, é da realisti e da responsabili del futuro di centinaia di famiglie.”

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