Polizia Locale Marina di Grosseto, la sede resta operativa in inverno

La sede della Polizia Locale di Marina di Grosseto non chiude e i servizi nella frazione saranno garantiti anche durante i mesi invernali. A cambiare sarà l’organizzazione del personale: i due operatori assegnati stabilmente alla sede, un coordinatore e un agente, sono stati ricollocati al Comando centrale, da dove continueranno a operare anche nelle frazioni.

Durante l’inverno, come già avvenuto negli anni precedenti, sarà infatti sospesa la presenza continuativa del personale addetto all’apertura al pubblico della sede. I cittadini potranno comunque richiedere appuntamenti a Marina attraverso il numero unico del Comando della Polizia Locale.
Resteranno comunque attivi i servizi ordinari nella frazione, dalla presenza al mercato ai controlli sulla viabilità, fino agli interventi in occasione di eventi e manifestazioni, alla vigilanza presso gli istituti scolastici secondo le priorità operative e agli accertamenti di competenza della Polizia Locale.

I due operatori trasferiti al Comando centrale facevano già parte della Sezione Prossimità Frazioni e avevano quindi competenze estese all’intero territorio comunale.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna respinge quindi l’ipotesi di un ridimensionamento del presidio: “Trovo francamente incomprensibile che una normale riorganizzazione interna venga presentata come una chiusura o, peggio ancora, come un abbandono di Marina di Grosseto – dichiara Vivarelli Colonna -. La verità è molto semplice: la sede resta aperta e utilizzabile, i cittadini continueranno a ricevere i servizi e gli agenti saranno presenti sul territorio come e più di prima. Non si misura la sicurezza contando quante ore un agente rimane seduto dietro una scrivania, ma valutando quanto efficacemente riesce a presidiare le strade, intervenire e rispondere alle esigenze della comunità. Alimentare preoccupazioni sulla base di una ricostruzione parziale dei fatti non rende un buon servizio alla comunità”.

L’Amministrazione interviene poi anche sul tema dell’imposta di soggiorno e sulla destinazione delle risorse alle diverse località del territorio comunale. La posizione del Comune è che Grosseto debba essere considerato come un unico sistema turistico e territoriale e che gli investimenti non possano essere determinati esclusivamente in base al gettito prodotto dalle singole frazioni.

Anche le località che non hanno un numero significativo di strutture ricettive contribuirebbero all’offerta turistica attraverso il paesaggio, le tradizioni e l’identità del territorio. Per questo viene respinta l’idea di una distribuzione delle risorse strettamente proporzionale all’imposta di soggiorno raccolta in ciascuna località.
“Vorrei ricordare a chi propone ragionamenti di questo tipo che Marina di Grosseto, Principina, Alberese, Roselle, Batignano, Braccagni, Istia d’Ombrone e tutte le altre frazioni appartengono alla stessa comunità – precisa l’assessore alla Sicurezza e al Turismo Riccardo Megale -.

L’imposta di soggiorno non è un salvadanaio privato della località nella quale viene riscossa, ma una risorsa pubblica da utilizzare nel rispetto delle finalità previste dalla legge, per valorizzare l’intero sistema turistico comunale. Pensare che ogni frazione debba ricevere soltanto in proporzione a quanto incassa significherebbe creare territori privilegiati e territori penalizzati. È una visione miope che non condividiamo”.

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