Banche, Massa Carrara perde il 40% degli sportelli

Massa Carrara è la provincia toscana più colpita dalla rarefazione dei servizi bancari. A evidenziarlo è il rapporto Irpet “La rarefazione dei servizi bancari in Toscana. Un indice di rischio comunale”, secondo cui 11 Comuni su 17, pari al 65% del totale, si trovano nelle fasce di maggiore criticità. A lanciare l’allarme è Cna Massa Carrara, che richiama l’attenzione anche sulla progressiva chiusura delle filiali. In dieci anni, dal 2015 al 2025, gli sportelli bancari nella provincia sono passati da 105 a 63, con una riduzione del 40%.

La situazione è particolarmente preoccupante in Lunigiana, dove alla carenza di presidi bancari si aggiungono lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e la dispersione degli insediamenti.“Non parliamo soltanto di filiali che chiudono, ma della perdita di un servizio di prossimità essenziale per cittadini, famiglie e imprese”, afferma Davide Aldo Brizzi, presidente di Cna Massa Carrara.

A preoccupare l’associazione è soprattutto l’impatto sull’accesso al credito per micro e piccole imprese, artigiani e nuove attività economiche. La riduzione del rapporto diretto con gli istituti di credito, secondo Cna, rischia di rendere più standardizzate le valutazioni finanziarie, penalizzando le realtà che operano nei territori periferici. Tra le possibili soluzioni indicate dall’associazione figurano l’attivazione di sportelli periodici o itineranti, la creazione di presidi condivisi e il rafforzamento selettivo della rete bancaria nelle aree più fragili.

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