La Zona a sosta controllata (Zcs3) potrebbe essere estesa anche all’abitato di Ponte a Ema, a Firenze, per rispondere alle richieste dei residenti che chiedono maggiori possibilità di parcheggio. Ad aprire a questa possibilità è stato l’assessore comunale alla Mobilità Andrea Giorgio, intervenuto in Consiglio comunale in risposta a un question time presentato da Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia).
Giorgio ha spiegato di aver ricevuto dai cittadini la richiesta di estendere la Zcs3 anche all’abitato di Ponte a Ema. «Le modifiche all’attuale perimetrazione della Zcs verranno valutate nell’ambito degli aggiornamenti di strumenti di pianificazione della mobilità urbana», ha dichiarato l’assessore, lasciando aperta la possibilità di un cambiamento.
L’attuale esclusione dell’area dalla Zcs3 deriva da una delibera di giunta del 2010, con la quale Ponte a Ema era stata considerata parte della zona periferica del territorio comunale. «In quel provvedimento – ha spiegato Giorgio – ci fu la previsione che nelle zone periferiche ci fosse garantita la disponibilità di una quota di posti destinati a sosta libera».
Una scelta che potrebbe essere rivalutata alla luce delle richieste avanzate dai residenti. «L’assessore si è detto possibilista», ha commentato Alessandro Draghi, definendo l’apertura dell’amministrazione una buona notizia per i cittadini che chiedono una soluzione alle difficoltà di parcheggio nella zona.
Sono circa 50 i residenti che hanno firmato una sottoscrizione popolare per chiedere l’istituzione di un’apposita Zcs a Ponte a Ema, con l’obiettivo di poter parcheggiare più agevolmente i propri mezzi. La richiesta punta quindi a ottenere una regolamentazione della sosta più rispondente alle esigenze di chi vive nell’abitato.
L’eventuale estensione della Zcs3 sarà valutata nell’ambito dei futuri aggiornamenti degli strumenti di pianificazione della mobilità urbana. Per il momento non è stata annunciata una decisione definitiva, ma le parole dell’assessore Giorgio rappresentano un’apertura alle richieste dei residenti di Ponte a Ema.



