Il settore crocieristico si conferma tra i principali volani dell’economia turistica italiana, facendo registrare numeri senza precedenti in tutto il Paese. In vista della XIII edizione dell’Italian Cruise Day, in programma a Livorno il prossimo 23 ottobre, la società di ricerca Risposte Turismo ha diffuso le anticipazioni sui dati nazionali e locali per il 2026.
Nel solo trimestre estivo gli scali italiani hanno movimentato oltre 6.1 milioni di passeggeri (+4.5% rispetto allo stesso periodo del 2025) e 2.314 toccate nave (+14.9%). Stime complessive che portano il settore verso la quota record di 15.4 milioni di crocieristi movimentati entro la fine dell’anno.
In questo scenario nazionale, il porto di Livorno si colloca tra le realtà più dinamiche, guidando la ripresa del comparto in Toscana dove sono stati registrati complessivamente 875mila passeggeri.
Tra giugno e agosto 2026, lo scalo livornese ha infatti ospitato il transito di 360.427 crocieristi, facendo registrare un balzo del +37% rispetto all’estate 2025. Se invece si guarda ai numeri a partire da gennaio, i passeggeri movimentati a Livorno hanno toccato quota 815mila (+4.7%), a fronte di 421 toccate nave complessive (+14.1%).
L’indicatore più significativo emerso dall’analisi di Risposte Turismo riguarda però la diversificazione degli operatori. Nella graduatoria relativa al “portafoglio clienti”, ovvero il numero di operatori che scelgono un determinato porto, Livorno conquista il primato nazionale ad pari con Civitavecchia. Il 63% delle compagnie attive sul mercato italiano effettua infatti regolarmente approdi nel porto labronico.
Questo però è solo un antipasto di quello che verrà affrontato a Livorno il 23 ottobre in occasione dell’Italian Cruise Day, all’interno del quale esperti del settore si confronteranno in merito ai grandi temi legati all’impatto ambientale delle crociere e al loro apporto all’economia cittadina e nazionale.



