“Al governo investono nelle armi ma non nella sanità. I soldi per quelle si trovano in una notte ma per garantire la salute, no. Il problema è che se davvero le associazioni vanno in difficoltà e chiudono, visto che già la sanità è messa male, si ferma l’Italia. Ci vorrebbe almeno lo sconto sul carburante per i mezzi del volontariato: nei primi 9 mesi dell’anno, solo noi abbiamo speso 1400 euro in più di gasolio”. Maurizio Lorenzoni, storico dipendente della Croce Verde di Forte dei Marmi, non ci gira tanto intorno. La situazione del caro carburante sta mettendo in difficoltà le aziende del volontariato – per le quali è previsto un rimborso carburante minimo rimasto pressoché inalterato da anni a dispetto degli aumenti – che coi loro servizi risultano essenziali per tutti i cittadini.
“La Usl paga 26 euro a servizio alle associazioni – spiega Lorenzoni – in cui noi dobbiamo mettere i costi di carburante, dipendenti, tagliando, gomme e tutto il resto. Paghiamo ogni cosa allo stesso modo degli altri e già questo ci complica le cose visto che non ci sono convenzioni statali. E più continua ad aumentare il costo del carburante e più andiamo in difficoltà. Sul carburante dallo stato ci rimborsano un po’ di Iva ma quest’anno probabilmente ce ne verrà rimborsata meno. Fino al quinto mese, nonostante gli sconti delle accise avremo circa 850 euro in meno di rimborso. È un continuo rincorrersi per far quadrare il bilancio ma è sempre peggio. Le associazioni sono il motore della sanità, specialmente in Toscana e in Versilia. Se chiudiamo e le Usl sono costrette a far da sole, tra comprare ambulanze, assumere dipendenti e tutto il resto, i costi per loro saranno sicuramente maggiori e il futuro diventa tutt’altro che roseo per tutti”.
Per far capire l’impatto nelle nostre zone, altre associazioni come la Croce Verde di Viareggio parlano di un aumento, per il solo carburante, di mille euro in più rispetto al settembre scorso mentre la Misericordia dello stesso Comune, facendo il raffronto col trimestre del 2022, racconta di una spesa di circa 2mila euro in più a trimestre, nonostante abbia tenuto le stesse tariffe.



