Firenze ospita la presentazione di Daua, il nuovo romanzo di Sebastiano Caputo, pubblicato da Paesi Edizioni. L’appuntamento è in programma domani, venerdì 23 ottobre alle ore 18 nella Sala Artusi del Conventino, in via Giano della Bella 20.
L’autore dialogherà con Simone Tani per raccontare la genesi e i temi di un libro che intreccia spionaggio, fede, conflitti internazionali e giochi di potere.
Al centro della storia c’è Giovanni Scorretti, agente dei servizi segreti italiani abituato a muoversi negli ambienti più riservati del potere. La sua vita cambia quando Alessandro, un suo amico, viene rapito in Iraq, mentre una crisi geopolitica attraversa il Vicino e Medio Oriente.
A Scorretti viene affidata una missione delicata: riportarlo a casa, affrontando una rete di interessi e relazioni che si estende ben oltre i confini dell’operazione.
Il viaggio del protagonista si sviluppa tra i palazzi della politica romana e vaticana, i locali notturni e i salotti aristocratici, fino a raggiungere scenari internazionali segnati da tensioni e conflitti. Nel tentativo di portare a termine la missione, Scorretti si ritrova coinvolto in una trama complessa, nella quale si intrecciano diplomazie parallele, monaci ribelli, milizie armate e amori clandestini.
Il titolo, Daua, richiama il grande gioco che muove uomini, idee e destini. La vicenda narrativa diventa così un percorso tra dimensione personale e dinamiche geopolitiche, in cui il confine tra ciò che appare e ciò che si nasconde si fa sempre più sottile. L’intelligence rappresenta il punto di partenza di una storia che affronta anche il rapporto tra fede, potere e coscienza individuale, fino a trasformare la mente stessa nel principale campo di battaglia.
Nato a Roma nel 1992, Sebastiano Caputo è giornalista, autore e già reporter di guerra. Ha collaborato con il quotidiano Il Giornale e con la rivista mensile Domino, realizzando reportage in numerosi Paesi, tra cui Russia, Ucraina, Siria, Iraq, Libano, Palestina, Giordania, Turchia, Pakistan, Iran, Egitto, Tunisia, Marocco e Afghanistan.



