Greek Wine Day, a Firenze il 31 ottobre oltre 35 produttori da Grecia e Cipro

Firenze si prepara ad accogliere la quinta edizione del **Greek Wine Day**, in programma il 31 ottobre, con oltre 35 produttori di vino provenienti da Grecia e Cipro. La manifestazione proporrà degustazioni, incontri con i produttori e un viaggio tra le tradizioni enologiche del Mediterraneo.

Tra le etichette presenti ci sarà anche la Commandaria, il celebre vino dolce cipriota che, secondo la tradizione storica, veniva degustato da Riccardo Cuor di Leone durante le feste nel XII secolo. Nel 2025 la denominazione è stata iscritta nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Accanto ai produttori greci e ciprioti parteciperanno anche sei aziende italiane, di cui tre toscane, coinvolte come membri onorari dell’iniziativa. Uno degli obiettivi del Greek Wine Day è infatti favorire collaborazioni durature tra cantine toscane, greche e cipriote, attraverso scambi di competenze, visite reciproche e progetti condivisi per promuovere il patrimonio vitivinicolo mediterraneo.

«Il Greek Wine Day è una manifestazione culturale ed enogastronomica, nata proprio su forte impulso del nostro Consolato», ha spiegato Peggy Petrakakos, console della Grecia in Toscana, sottolineando la crescita dell’evento e il valore del dialogo tra i due Paesi.

Per Haris Papandreou, amministratore e ideatore dell’associazione non profit che organizza la manifestazione, in cinque edizioni l’iniziativa è diventata un punto di riferimento nazionale, portando a Firenze centinaia di etichette e produttori. L’obiettivo, ha evidenziato, è andare oltre la degustazione, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale, del turismo enogastronomico e alla valorizzazione dei paesaggi rurali.

Anche la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, ha evidenziato il significato culturale dell’appuntamento, definendolo un’occasione di incontro tra territori che condividono una profonda identità mediterranea. Il vino, in questo contesto, diventa non soltanto un prodotto di qualità, ma anche un’espressione di storia, tradizioni e paesaggio.

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